La ricerca che ha prodotto questi risultati e di cui si parla su Live Science, ha evidenziato che sentire ritmi diversi è un primo passo verso l’amore e la percezione della musica da parte dei bimbi.
Lo studio mirava a verificare come il cervello dei bambini processasse le informazioni uditive.
Ecco come si è svolto:
Lo studio condotto da Jessica Phillips Silver e Laurel Trainor presso la McMaster University in Canada e pubblicato anche sulla rivista scientifica Science, ha mostrato come la percezione del suono sia influenzata dal nostro sistema uditivo ma anche dagli input derivati dagli altri sensi.
“Per la prima volta siamo stati in grado di mostrare che non è solo l’esperienza a influenzare lo stato emotivo, ma anche lo sviluppo sensoriale dei bambini”.
Unimamme e voi fate ascoltare musiche diverse ai vostri bimbi?
Si mettono a ballare anche loro?
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