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Ora legale: aiutiamo i bambini ad affrontarla senza stress

Published by
Maria Sole Bosaia

Unimamme, durante la notte tra sabato e domenica le lancette dell’orologio andranno spostate un’ora avanti, poiché si passa all’ora legale per i successivi 7 mesi.

Benché si tratti di una consuetudine il tradizionale cambio dell’ora ha sempre come conseguenza un lieve stress da cui né adulti né bambini sono esenti.

Si stima che 250 mila bambini ne risentiranno.

Bambini e ora legale: come aiutarli a gestire il cambiamento

Tra i disturbi quindi si potranno riscontrare:

  • sonnolenza
  • malumori
  • irritabilità

Effetti che potrebbero colpire 60 milioni di italiani. Secondo gli esperti però questi “fastidi” si potrebbero evitare adottando l’ora legale per tutto l’anno. Stando ai pediatri con un’ora di luce in più nelle giornate invernali i bambini ne trarrebbero giovamento trascorrendo più tempo all’aria aperta.

“E’ inutile avere la luce quando ci si sveglia: per un po’ infatti il nostro cervello è ancora in una fase di ripresa. Meglio poter contare su un’ora in più al pomeriggio, quando si è alle prese con lo sport o i compiti” dichiarano gli esperti.

A ogni modo qualche problema potrebbe presentarsi domenica sera, al momento di andare a letto. I pediatri consigliano di sfruttare il bel tempo e portare fuori i bambini, giocando, esplorando i piccoli si stancano.

Il 3% di adulti e i bambini sono infatti a rischio di insonnia notturna e sonnolenza diurna.

Invece di ignorare il cambio di orario sarebbe meglio preparare il bimbo in maniera graduale.

“Il bimbo deve riadattare il suo ritmo circadiano al nuovo orario altrimenti faticherà ad addormentarsi e si svegliera’ sempre un’ora prima rispetto al resto della famiglia dichiara Italo Farnetani, pediatra dell’Università di Milano Bicocca.

Farnetani sconsiglia vivamente di mandare a dormire i bambini in anticipo per via dell’ora legale. In questo modo infatti di contribuisce ulteriormente a creare confusione nell’orologio biologico dei piccoli. Piuttosto bisognerebbe mettere a dormire i bambini un’ora dopo rispetto a quanto segnato dalle lancette.

“A partire dal giorno dopo e per tre sere successive, scaleremo di volta in volta 20 minuti dall’ora rio in cui il piccolo va a letto aggiunge il pediatra.

Così, seguendo poi la solita routine giornaliera, il piccolo arriverà al momento della nanna stanco e non avrà problemi ad addormentarsi.

Unimamme, noi vi lasciamo con uno studio su come sia fondamentale per i bambini giovare all’aria aperta.

Maria Sole Bosaia

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