In+Italia+1%2F4+dei+punti+nascita+non+sono+sicuri+per+mamme+e+bambini
universomammait
/2016/10/24/in-italia-14-dei-punti-nascita-non-sono-sicuri-per-mamme-e-bambini/amp/

In Italia 1/4 dei punti nascita non sono sicuri per mamme e bambini

Published by
Maria Sole Bosaia

In Italia sembra che partorire  stia diventando sempre più difficile, soprattutto in alcune zone dello Stivale.

Partorire non è facile come sembra in Italia

Soprattutto nelle Isole e nei paesi isolati i punti nascita con meno di 500 parti l’anno sono considerati insicuri e quindi vengono chiusi, come prevedono le direttive del Ministero della Salute.

Nel 2014, secondo il Piano Nazionale esisti 2015 redatto per il Ministero della Salute, come riportato su Il Corriere, la situazione vedeva la presenza di 123 strutture ospedaliere (24% del totale) con meno di 500 parti l’anno, ovvero la soglia minima che garantisce la sicurezza di mamma e bimbo per l’OMS.

1/4 delle strutture italiane, dovrebbe essere quindi messo in sicurezza.

Una legge risalente al 2010, poi fatta applicare da Beatrice Lorenzin, prevedeva la chiusura dei reparti di maternità con meno di 500 parti.

Oltre al numero di parti sussistono anche altri criteri di valutazione:

  • gli ospedali con reparto di ostetricia devono avere una “guardia attiva” con ginecologo, anestesista e neonatologo per l’arco delle 24 ore

Se ci sono le basi per la sicurezza alcuni ospedali possono ottenere una deroga in merito ai parti inferiori a 500, come per esempio quelli situati in zone di montagna.

Un’altra “alternativa”, come riportato su La Stampa dovrebbe essere quella di avere un consultorio di primo soccorso negli ospedali locali con presenza di ginecologo e ostetrica per partorire sul posto o ordinare il trasporto in ambulanza se necessario.

In teoria le regioni avrebbero dovuto reinvestire parte dei soldi risparmiati con la chiusura dei piccoli presidi ospedalieri.

Ma non è stato fatto

Come accennavamo le persone che abitano sulle isole e nelle zone più isolate protestano per questa situazione.

A Procida e Lampedusa si obietta che non è oggettivamente semplice raggiungere la terraferma se c’è mare grosso.

A Termoli, in Molise, le mamme non possono partorire nel fine settimana perché il punto nascita più vicino rimane chiuso e così via con una serie di casi che investono la nostra Penisola.

Infine, se da una parte in zone difficili le strutture chiudono ne rimangono ancora 111 aperte pur essendo sotto la soglia di sicurezza. Il record spetta alla Campania.

In ultimo, l’Italia continua a rimanere il Paese UE con il più alto numero di parti cesarei, il cesareo non è l’equivalente di un parto “più sicuro”.

Va eseguito:

  • se necessario
  • non è privo di rischi

In Italia, in un’indagine del 2013, è emerso che la percentuale di cesarei nel nostro Paese è del 35%, oltre il doppio di quanto raccomandato dall’OMS:

Stando a un’indagine dei Nas del 2013 il 43% dei cesarei sarebbero ingiustificati. In modo particolare al Sud l’incidenza dei cesarei è preoccupante. Nel 2014 i cesarei primari sono giunti al 40% in Campania.

Unimamme voi avete avuto difficoltà a trovare un ospedale dove partorire?

Maria Sole Bosaia

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

5 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa