Tumore+cerebrale+infantile%3A+possibile+curarlo+meglio+grazie+a+test+cognitivi
universomammait
/2016/11/09/tumore-cerebrale-infantile-possibile-scoprirli-dei-test-cognitivi/amp/

Tumore cerebrale infantile: possibile curarlo meglio grazie a test cognitivi

Published by
Francesca Nicoletti

Siamo ormai abituati alle continue belle notizie che ci provengono dal Policlinico Gemelli, ricordiamo tra le tante quella riguardante il nuovo ambulatorio telematico dove un’equipe di esperti è messa a disposizione delle famiglie dei malati di una malattia rara e alla quale gli stessi possono chiedere aiuto tramite Internet, limitando di tanto l’esborso economico.

Quella che però ci arriva in questi giorni è, sicuramente, una notizia davvero meravigliosa che ci lascia sperare in un futuro più roseo.

Secondo alcuni ricercatori dell’Università Cattolica – Policlinico Gemelli sarebbe possibile diagnosticare meglio i tumori cerebrali infantili. Ecco di cosa si tratta.

Tumore cerebrale infantile: la prognosi indicata dai test di valutazione neuro-cognitiva

Una ricerca condotta presso l’Università Cattolica – Policlinico Gemelli, pubblicata sulla rivista medica “Child’s Nervous System” presentata, poi, al congresso annuale della Società internazionale di Neurochirurgia Pediatrica, sostiene che una valutazione neuro cognitiva in fase pre-operatoria permette di evidenziare una diagnosi rispetto all’entità del tumore cerebrale infantile. Tali tumori, purtroppo, tra i bambini colpiti da neoplasie sono secondi solo alla leucemia, ovvero 1 bambino su quattro.

A capo di questa equipe di studiosi c’è la dottoressa Daniela Chieffo, neuropsicologa e psicoterapeuta della UOC di Neuropsichiatria Infantile presso il Policlinico Gemelli. La dottoressa, coadiuvata dall’intero gruppo, ha effettuato una valutazione neuro cognitiva su ben 126 bambini ammalati di tumori cerebrali, sia prima che dopo l’intervento.

I ricercatori dopo aver analizzato ben a fondo tali test cognitivi, ideati ad hoc, sono in grado di ipotizzare la prognosi del bambino dando ai genitori alcune informazioni su come sarà l’andamento della malattia nonché a indicare agli stessi i passi successivi da percorrere.

La dottoressa Chieffo, per spiegare i risultati di tale ricerca si è espressa in questi termini: «In particolare dai risultati si evince che alcuni pazienti con diagnosi di tumore cerebrale presentano anche disordini specifici di entità diversa e che disturbi più significativi sono presenti in bambini con istologia di basso grado ovvero di lenta proliferazione, di conseguenza il bambino con istologia e caratterizzazione più aggressiva avrebbe un funzionamento maggiormente preservato e conservato.

L’ipotesi è che il tumore a lento accrescimento provocherebbe maggiormente nel tempo una riduzione o un arresto dei circuiti responsabili del funzionamento cognitivo, rispetto ad una malattia con proliferazione attiva che essendo recente rispetto alla diagnosi non provocherebbe al contrario un’alterazione dei circuiti responsabili».

Tale ricerca, dunque, apre le porte a terapie e a trattamenti più indicati e sicuramente capaci di rendere quanto meno difficile la vita dei piccoli pazienti e delle persone a loro vicine.

Care unimamme non ci resta far altro che attendere un altro passo della ricerca nei confronti della lotta ai tumori, soprattutto quelli pediatrici.

Francesca Nicoletti

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

5 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa