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Ferro in gravidanza: una ricerca indica quando può determinare il diabete

Published by
Valentina Colmi

Bisogna prestare attenzione ai valori del ferro in gravidanza: averne troppo ferro in gravidanza infatti potrebbe aumentare il rischio di diabete gestazionale.

A dirlo è uno studio firmato da Cuilin Zhang e Shristi Rawal dello Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD), National Institutes of Health (NIH) di Bethesda (USA) e pubblicato sulla rivista Diabetologia.

Ferro in gravidanza: l’aumento correlato con il diabete gestazionale

Si tratta di una notizia molto importante, che solleva dei dubbi sul fatto che le donne incinte debbano assumere degli integratori per sopperire appunto al ferro. E’ dannoso sia averne poco sia troppo, ma purtroppo non esistono delle linee guida ufficiali che raccomandino degli screaning per il valore da trattare solo in caso di necessità. Di norma si prescrive indistintamente un supplemento anche quando probabilmente non ce n’è bisogno.
Bisogna però riflettere sul fatto che questa pratica senza reali motivazioni di salute potrebbe andare a determinare l’alterazione della glicemia e di conseguenza provocare un diabete gestazionale. Lo studio ha infatti preso in esame 107 casi accertati di diabete gravidico e 214 controlli.
Sono stati effettuati 4 controlli nel corso della gravidanza – 2 volte prima della diagnosi di diabete gestazionale e poi alla 23-31 e 33-39 settimane) misurando una serie di valori del ferro:
  • epcidina plasmatica,
  • la ferritina
  • il recettore solubile della transferrina (sTfR)

I risultati hanno evidenziato che le donne con livelli di  epcidina e ferritina al di sopra del 75mo percentile durante il secondo trimestre di gravidanza hanno un rischio di 2,5 volte superiore di sviluppare il diabete gestazionale, rispetto a quelle con livelli al di sotto del 25mo percentile. Risultato simile anche per i livelli di ferritina nel primo trimestre di gravidanza.

Si tratta quindi di una scoperta importante sulla salute pubblica, valutando quindi preventivamente i valori del ferro per evitare di assumere integratori che potrebbero rivelarsi addirittura dannosi.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Valentina Colmi

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