Neonati+con+insufficienza+respiratoria+salvati+grazie+a+una+nuova+tecnologia
universomammait
/2016/11/17/due-neonati-circolazione-extracorporea/amp/
Salute e benessere bambini

Neonati con insufficienza respiratoria salvati grazie a una nuova tecnologia

Published by
Valentina Colmi

A volte la medicina fa dei passi talmente da gigante che bisogna solo stupirsi dei progressi che fa la scienza (e la circolazione extracorporea è uno di questi avanzamenti).

E’ il caso di due interventi d’urgenza che sono stati eseguiti da un’equipe di neonatologi all’ospedale di Padova: due neonati – uno venuto alla luce a Udine e l’altro a Treviso – presentavano infatti una grave insufficienza respiratoria dovuta all’inalazione del meconio, le prime feci presenti nell’intestino (non a caso si tratta di una delle paure più comuni che si possono provare in gravidanza e che quando si avverano non sono per niente piacevoli, lo dico per esperienza personale). Sono riusciti ad essere tratti in salvo grazio a due interventi d’urgenza con la membrana ECMO (ExtraCorporeal Menbrane Oxygenation) per la circolazione extracorporea del sangue. Ma come funziona? 

Circolazione extracorporea: come funziona la membrana Ecmo

La membrana ECMO è una tecnologia “salva vita”, una specie di polmone artificiale che permette di sostituire quello che dovrebbero fare i polmoni normalmente: in altre parole fa circolare il sangue del bambino al di fuori del corpo dove viene ossigenato e poi inserito di nuovo nella circolazione.

Padova in questo senso è un centro di eccellenza, visto che da anni  è attrezzata  e ha un team del trasporto neonatale con l’unità mobile ECMO.

L’eccezionalità dell’intervento è dovuta al fatto che i medici padovani si trovavano già in trasferta per soccorrere la bambina di Udine di soli 3 giorni e che poi è arrivata la richiesta da Treviso. Adesso i bambini stanno bene e respirano autonomamente.

La sindrome da aspirazione di meconio grave può avvenire nell’1% dei pazienti, ma in alcuni casi è così grave da richiedere l’ECMO, visto che il rischio di mortalità è del 15-20%.

Di solito nel nord est ci sono 2/3 casi all’anno e nel 2015 se ne erano verificati 2 analoghi, anche se non nello stesso giorno.

In Italia ci sono tre centri dotati di trasporto neonatale  con unità mobile ECMO – ovvero Roma, Genova e Padova – in grado di far fronte alle insufficienze respiratorie.

Il servizio di trasporto per l’emergenza neonatale (STEN) di Padova presta il suo servizio tutti i giorni dell’anno per 24 ore e effettua oltre 200 trasporti all’anno, per la maggior parte neonati prematuri.

Una storia a lieto fine non c’è che dire. E voi unimamme cosa ne pensate?

Valentina Colmi

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

6 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa