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Giornata mondiale della prematurità: l’importanza delle vaccinazioni

Published by
Valentina Colmi
Elinor Carucci

Oggi è la giornata mondiale della prematurità, un momento che sento particolarmente mio visto che anche Vittoria la mia secondogenita è nata di 36 settimane. Certo, il nostro caso è diverso perché fortunatamente la bambina non era una prematura grave e quindi non abbiamo dovuto affrontare un percorso difficile. Molti genitori invece si trovano a dover assistere i propri figli, spesso creature minuscole che non sanno respirare autonomamente e che provocano tantissima tenerezza.

Fortunatamente c’è speranza per chi nasce pre termine e oggi tanti bambini stanno bene e conducono una vita normale.

La SIN, la Società Italiana di Neonatologia, ribadisce l’importanza di far vaccinare i bimbi anche se prematuri, vediamo perché.

Giornata mondiale della prematurità: vacciniamo!

Purtroppo dopo aver raggiunto una copertura del 96%, negli ultimi 3 anni c’è stato un significativo calo di tendenza nelle vaccinazioni, come confermato dal Ministero della Salute nel 2015, visto che

  • le vaccinazioni obbligatorie sono scese sotto il 94%
  • morbillo, parotite e rosolia son scese sotto l’85%

A questo proposito la SIN  ribadisce con forza l’importanza di vaccinare, soprattutto nei soggetti ad alto rischio, come sicuramente sono i neonati pretermine, che – a causa di complicanze derivate dalla loro condizione – possono essere maggiormente esposti a conseguenze dannose che possono essere prevenute dalle vaccinazioni.

Il neonato prematuro infatti:

  • vive le complicanze della permanenza in ospedale oltre il terzo mese di vita
  • presenta condizioni di immunodeficienza più accentuata, anche perché riceve dei trattamenti come gli steroidi che possono interferire ancor di più nel sistemo immunitario.

Il rischio di effetti collaterali è contenuto, anche se bisogna comunque riconoscerlo, così come bisogna considerare le possibili controindicazioni; è però da sottolineare il fatto che patologie respiratorie, infettive o neurologiche rendono particolarmente raccomandate le vaccinazioni.

Le vaccinazioni nei pretermine quindi non sono sconsigliate, anzi i bambini devono essere vaccinati secondo il calendario vaccinale, utilizzando le stesse dosi di vaccino dei bimbi nati a termine, secondo l’età cronologica oppure al momento delle dimissioni dall’ospedale in caso di ricovero prolungato. Si riconosce un certo ritardo in questo senso nonostante le linee guida internazionali. Bisogna pertanto avviare una campagna di sensibilizzazione.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Valentina Colmi

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