L%26%238217%3Banno+di+nascita+predice+la+probabilit%C3%A0+di+sopravvivenza%3A+ecco+come
universomammait
/2016/11/18/lanno-di-nascita-predice-la-probabilita-di-sopravvivenza-ecco-come/amp/
Salute e benessere bambini

L’anno di nascita predice la probabilità di sopravvivenza: ecco come

Published by
Maria Sole Bosaia

Unimamme, fino a questo momento la scienza ci aveva avvertiti che il mese di nascita avrebbe influenzato l’umore dei nostri piccoli, oggi però alcuni ricercatori hanno fatto altre incredibile scoperte.

L’anno di nascita fornisce le probabilità di sopravvivenza

Fino adesso si è creduto che una precedente esposizione a un virus influenzale avrebbe conferito una minima una piccola o una nulla immunizzazione nei confronti di un altro virus trasmesso dagli animali alle persone.

Gli scienziati dell’Università dell’Arizona, come riportato su Science Daily, hanno studiato due ceppi dell‘influenza aviaria, ciascuno dei quali ha causato centinaia di ricadute di gravi malattie o addirittura di morte.

Entrambi i ceppi sono di rilevanza mondiale perché a un certo punto potrebbero mutare e passare dagli animali alle persone e diffondersi rapidamente.

Gli scienziati hanno scoperto che a seconda di quale tipo di influenza una persona viene esposta da bambino questa determina da quale tipo di influenza aviaria sarò protetto in futuro.

Questo effetto di “imprinting immunologico” dipende appunto dall’esposizione al primo virus dell’influenza incontrato durante l’infanzia.

Quando una persona si ammala per la prima volta il sistema immunitario produce degli anticorpi, una proteina a forma di lecca lecca che sporge dalla superficie del virus. Questa si chiama emoagglutinina.

Come lecca lecca che hanno diversi colori e sapori i virus influenzali differiscono nelle parti che costituiscono le emoagglutinine.

Bisogna tener presente però che ciascuno dei 18 tipi di emoagglutinina del virus influenzale A, per esempio, cade solo in due dei principali gruppi di “sapore”.

Worobey, uno dei ricercatori, spiega: “se successivamente, nella vita si incontra un altro tipo di virus influenzale, uno magari derivato da un uccello e un altro che il vostro sistema immunitario non ha mai visto prima ma le cui proteine sono simili al sapore “arancione” le vostre probabilità di morire risulteranno essere molto basse a causa della protezione incrociata. Se invece siete stati infettati da piccoli dal gruppo del lecca lecca blu, questo non vi risparmierà da quello arancione”.

Sempre Worobey sottolinea che noi esseri umani non siamo una lavagna completamente vuota quando si tratta di determinare quanto siamo suscettibili ai virus influenzali emergenti.

Sempre tornando sull’analogia del lecca lecca, alcune persone nate alla fine del 1960 sono state esposte al “lecca lecca blu” dell’influenza da bambini (H1 o H2). Gli scienziati hanno scoperto che i gruppi più anziani raramente soccombono all’aviaria  H5N1 (che condivide una emoagglutinina blu), muoiono invece più spesso per quella arancione H7N9.

Le persone nate dopo la fine degli anni Sessanta ed esposte al lecca lecca arancione da bambini hanno mostrato gli stessi risultati speculari.

Risultano essere protetti dall’H7N9 ma rischiano una grave malattia o addirittura la morte se esposte al virus H5 non corrispondente  a ciò che hanno sperimentato durante l’infanzia.

Tutto questo, secondo lo scienziato, aiuta a spiegare perché, come nel caso della pandemia del 1918, solo certe fasce di età hanno probabilità di soffrire di complicazioni gravi o addirittura mortali causate da ceppi influenzali.

Tutto questo può darci indicazioni su come affrontare la prossima pandemia.

Infine, Worobey e i co autori dello studio hanno dimostrato che:

  • esiste un 70% di protezione nei confronti di malattie molto grazi
  • esiste anche un 80% di protezione dalla morte

se i pazienti sono stati esposti ai virus da bambini.

In conclusione Worobey invita ad approfondire, attraverso la ricerca, il meccanismo sotteso all’imprinting immunologico in vista di un possibile modo per modificare il vaccino.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa scoperta?

 

Maria Sole Bosaia

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

6 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa