La storia di questa piccolina ha le sue origini in un ospedale di Marsiglia dove Marwa, gemella di 1 anno, è stata posta in un coma indotto per combattere un virus che ne minacciava fisico e cervello.
Il virus, stando a quanto raccontato dal papà, ha dapprima colpito il cuore e poi ha intaccato il cervelletto, nella parte che regola la respirazione, e per questo motivo Marwa è stata collegata a un respiratore.
Dopo un po’ di tempo i medici hanno però cominciato a dubitare che la piccina potesse riprendersi e uscire dal coma.
Così hanno suggerito ai genitori che sarebbe stato meglio togliere il sostegno delle macchine alla bimba a causa dei danni neurologici che aveva sofferto.
Il padre della bambina, Mohamed Bouchenafa, non è stato però d’accordo e ha deciso di chiedere il sostegno del web per evitare che staccassero le macchine che aiutavano sua figlia a rimanere in vita.
Mohamed ha quindi lanciato una petizione su Change.org: Jamais sans Marwa, (Mai senza Marwa) in cui chiedeva di mantenere i macchinari in funzione.
“Mia figlia Marwa è la gemella di Sarfa, di 1 anno. Marwa è attualmente paziente presso l’ospedale La Timone a Marsiglia sotto assistenza respiratoria ma rischia che le stacchino la spina e di morire malgrado i progressi e miglioramenti dopo l’ammissione in ospedale. Lei è cosciente, si muove, ci riconosce.
Ha bisogno di tempo per riuscire a respirare perché ha subito delle cure che non hanno portato i frutti sperati, come 8 donazioni di plasmaferesi, cosa che l’ha debilitata.
Grazie a Dio sta lottando con caparbietà e migliora di giorno in giorno. I medici però ritengono che non riuscirà mai a respirare da sola e questa è una ragione sufficiente per staccarle la spina tra una settimana.
Noi chiediamo di darle un po’ più di tempo almeno un mese o di più per vedere se i miglioramenti continuano, se rimanendo sotto respirazione assistita un giorno riuscirà a farlo da sola.
La sua gemella Safa, la mamma e i fratelli hanno bisogno di lei.
In ogni caso non si stacca la spina a un bebè vivo e cosciente …”
Queste sono le commoventi parole usate dal padre della bimba per perorare la propria causa e che hanno convinto quasi 120 mila persone, ma mancano ancora firme.
Con questa lista alla mano il papà di Marwa è riuscito ad ottenere una proroga di 2 mesi dal tribunale.
Dopo 10 giorni dal verdetto inoltre è successo qualcosa di incredibile: Marwa ha aperto gli occhi per la prima volta tra la gioia e lo stupore di mamma e papà e il papà ha ripreso tutto.
La piccola è ancora in ospedale per ulteriori cure ma ora i genitori hanno nuove speranze per lei e sono in attesa di una perizia medica disposta dal tribunale e realizzata da un’equipe composta d 2 neurologi e 1 neuropediatra.
Unimamme voi cosa ne pensate di questa storia? E’ giusto parlare di accanimento terapeutico come fanno i medici? Firmerete anche la petizione per aiutare questo papà e tutta la famiglia a continuare a sperare?
Noi vi lasciamo con la vicenda di una moglie che ha impedito che staccassero la spina al marito.
Scopri come combattere il calcare con un semplice depuratore fai-da-te. Riduci i depositi, facilita la…
Questo articolo offre consigli pratici per affrontare il problema delle unghie fragili nei bambini, suggerendo…
Il Concerto di Capodanno 2026 a Vienna promette un'esperienza unica, con il balletto firmato dal…
La moda italiana del 2025 vede vendite record, ma affronta anche sfide legate al caporalato.…
Questo articolo offre consigli pratici per gestire le unghie fragili nei bambini, spiegando cause comuni…
Questo articolo esplora come le tende a pacchetto possono migliorare l'acustica e l'atmosfera di una…