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Alimentazione dei bambini

Ho fatto patire la fame a mio figlio per errore ma ora voglio aiutare le mamme

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Maria Sole Bosaia

A volte le mamme provano sentimenti di vergogna perché, nonostante i loro sforzi, non riescono ad allattare al seno, mentre tante coetanee sembrano esserci riuscite senza difficoltà, la donna protagonista di questa storia ha avuto un’esperienza simile col figlio.

Una mamma e il grave rischio corso dal figlio appena nato

Come racconta su Fed is Best Foundation quando è nato il suo piccolo, che pesava 2,7 Kg. circa, ha avuto subito problemi con l’allattamento al seno perché aveva i capezzoli piatti. Un’infermiera le ha dato quindi un paracapezzoli e le cose sembravano migliorare.

Il suo piccino sembrava essere un bimbo vivace e attivo. Durante i giorni trascorsi in ospedale aveva perso però il 10% del peso.

La donna ha continuato ad usare il paracapezzoli perché vedeva che il figlio faceva molta fatica ad attaccarsi, ma contemporaneamente ha notato che il paracapezzoli era pieno di latte alla fine delle poppate. “Ho notato che voleva succhiare per lunghi periodi di tempo e non sembrava tranquillo durante le poppate o dopo”.

Le mamme dei gruppi su Facebook da lei frequentati le assicuravano che si trattava di un comportamento tipico dei bambini, che tutto accadeva per via delle poppate a grappolo.

Quindi ho lasciato che poppasse quanto voleva e quanto a lungo voleva. Non ho mai sentito che il latte arrivasse davvero, non nel modo in cui lo descrivevano altre persone. Dopo la prima settimana non era tornato al suo peso iniziale ma il pediatra non sembrava preoccupato dal momento che i pannolini erano bagnati e sporchi”.

Al suo appuntamento dal pediatra dopo un mese il bimbo pesava poco meno di 3 chili, aveva guadagnato solo 15 grammi quindi il pediatra le ha suggerito di interpellare una consulente per l’allattamento.

 

La prima cosa che le infermiere che tenevano il corso presso l’ospedale dove aveva partorito è stata quella di pesare il piccolo, allattarlo e pesarlo di nuovo.

Dopo averlo pesato dopo la sua lunga ora di poppata la consulente le ha detto che il figlio aveva mangiato solo 20 ml.

La consulente le ha consigliato di ricorrere alla formula supplementare e le ha dato uno schema da seguire per pompare il latte nel tentativo di aumentare il flusso.

Con il nuovo metodo, alla successiva visita di controllo settimanale il bimbo aveva guadagnato quasi 1 kg.

L’infermiera ha commentato: “Wow, doveva essere affamato”. In realtà la mamma del piccolo aveva un’altra idea: “Non era affamato, stava patendo la fame”.

Con questa nuova routine il bimbo è migliorato ma il flusso di latte della mamma non accennava ad aumentare, il piccino continuava ad essere irrequieto quando poppava.

Il bimbo soffriva di reflussi, così è stato prescritto un farmaco ed è stato suggerito alla mamma di evitare i latticini nella dieta.

“Dopo due mesi a pompare il latte ogni due ore, non mangiare, non dormire, cercare di elaborare il lutto della morte di mio padre, che è morto due settimane prima che mio figlio nascesse, ero allo stremo a livello emotivo”.

La donna ha quindi deciso di andare dal medico per discutere la sua decisione di smettere di allattare al seno.

Il medico ha quindi risposto:

“ci hai provato con più determinazione di quanto fanno il 99% delle mamme con cui ho lavorato per far funzionare l’allattamento al seno, va benissimo se ti fermi e cominci ad usare esclusivamente la formula”.

La mamma si è sciolta in lacrime ascoltando queste parole di sostegno, conferma e comprensione. “Avevo cercato a lungo di allattare al seno il mio bambino, ma chiaramente non era la cosa migliore per nessuno dei due”.

Al secondo appuntamento mensile il piccino aveva duplicato il suo peso e a 6 mesi era di nuovo un bimbo felice, vigile, soddisfatto e che raggiungeva gli obiettivi importanti relativi alla sua età.

Mi sono sentita molto in colpa, descrivere ciò che mi è accaduto mi ha richiesto molto coraggio. Allo stesso tempo ringrazio per il fatto che ora mio figlio stia sbocciando e sento che è di fondamentale importanza per le altre mamme capire che se il bambino non prende peso è di importanza vitale sapere perché e non dare per scontato che tutto sia nella norma, non importa cosa dicono i gruppi più popolari di mamme su Facebook”.

In conclusione avrei potuto perdere il mio bambino e il mio stesso equilibrio mentale”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia?

A volte non pensate anche voi che l'”accanimento” verso un certo tipo di allattamento causi più disagi che benefici alle mamme e ai loro bambini?

Voi siete state sottoposte a molte pressione a questo riguardo?

Noi vi lasciamo con una lettera rivolta a tutte le mamme che non hanno allattato al seno.

Maria Sole Bosaia

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