Bonus+%26%238220%3Bbabysitter%26%238221%3B+o+%26%238220%3Bnuovi+nati%26%238221%3B+anche+ai+nonni%3A+ecco+come+funziona
universomammait
/2017/03/15/bonus-nuovi-nati-anche-ai-nonni-funziona/amp/

Bonus “babysitter” o “nuovi nati” anche ai nonni: ecco come funziona

Published by
Valentina Colmi

Teoricamente anche i nonni potrebbero essere considerati dei baby sitter. E’ infatti molto frequente che siano i nonni a occuparsi dei nipotini se i genitori non possono. Per questo potrebbero avere diritto ad essere pagati.

Il bonus baby sitter di 600 euro al mese per un massimo di sei mesi, potrebbe quindi rimanere in famiglia.

Bonus baby sitter anche ai nonni: cosa fare

A testimoniarlo alla trasmissione Cuori e Denari di Radio 24 Matteo Prioschi del Sole 24 ORE e Valentina Paluzzi, operatrice Patronato Inas Cisl.  Paluzzi sostiene che “se la richiesta di baby sitter è per il padre del bambino questo non è possibile, perché il padre è già tenuto ad accudire il bambino. Per un altro parente che non ha quest’obbligo, invece, dovrebbe essere possibile, non abbiamo avuto segnalazioni contrarie dalle nostre sedi”. Matteo Prioschi ha sottolineato che “nel caso di un pensionato c’è la possibilità di cumulare la pensione con altri redditi“.

Il bonus viene corrisposto se la madre rinuncia alla maternità facoltativa, in cui può scegliere se rientrare o meno al lavoro per accudire i propri figli. Tale bonus viene riconosciuto a:

  • lavoratici dipendenti, sia del settore privato sia di quello pubblico;
  • lavoratrici parasubordinate;
  • libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps
  • lavoratrici autonome imprenditrici non parasubordinate e non iscritte alla gestione separata

Il bonus consiste appunto in un voucher di 600 euro per 6 mesi (3 per le lavoratrici parasubordinate) e serve per pagare appunto o una baby sitter (o un parente della madre) o un asilo nido (il bambino però deve essere già iscritto alla struttura accreditata Inps per ottenere il bonus).

Il bonus può essere chiesto all’Inps solo online entro 11 mesi dalla maternità obbligatoria  (che dura 3-4 mesi dopo il parto), ovvero al momento fino al 31 dicembre 2018. Per accedere bisogna essere in possesso del Pin e dell’ISEE 2017.

E voi unimamme lo utilizzerete? Che ne pensate?

Valentina Colmi

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

6 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa