Dislessia%3A+la+diagnosi+precoce+del+pediatra+per+intervenire+prima
universomammait
/2017/10/20/dislessia-scoperta-lorigine-le-emozioni-possono-aiutare-i-bambini/amp/

Dislessia: la diagnosi precoce del pediatra per intervenire prima

Published by
Maria Sole Bosaia

Unimamme, oggi vorremmo approfondire un problema che riguarda molti bambini: la dislessia.

Dislessia: occorre individuarla precocemente e il pediatra ha un ruolo preciso

Secondo Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova l’origine della dislessia potrebbe trovarsi tra influenza del DNA e dell’ambiente. Secondo lei infatti non esiste un gene della dislessia, ma addirittura potrebbe avere una origine epigenetica.

Parlando di DNA è risaputo che durante il periodo embrio fetale ci sono diversi elementi che possono influenzare lo sviluppo:

  • stress materno
  • infiammazioni materno – fetali
  • patologie metaboliche materne
  • esposizione a pesticidi
  • metalli pesanti
  • particolato ultrafine

Ormai siamo consapevoli che nei primi 1000 giorni di vita è possibile influire positivamente sul software cerebrale, sui circuiti neurali o sulla formazione del connettoma.

Successivamente la plasticità di questi circuiti diminuisce e i margini di miglioramento diminuiscono.

Per questo motivo, secondo questa professoressa, i pediatri potrebbe essere coinvolti nel riconoscimento dei disturbi, con semplici test per scoprire precocemente questi disturbi, annotando le eventuali difficoltà linguistiche o legate alle quantità che sono osservabili sin dai primi anni vita, e non aspettare i 7 o 8 anni per una diagnosi come avviene adesso.

Sul libretto di salute si potrebbero avere tutte le informazioni, oltre a quelle sulla crescita fisica anche quelle sul neuro sviluppo. Una volta diagnosticate si può lavore per potenziare le aree deficitarie:

  • l’intelligenza verbale
  • la capacità di riconoscimento numerico
  • sostenere la sfera emotiva.

Agire tempestivamente aiuta a evitare cortocircuiti emozionali negativi.

Ogni forma di apprendimento è legata alle emozioni, spiega la professoressa, quindi davanti a un problema con i numeri verranno associati sentimenti di sconfitta e fallimento. Questo cortocircuito blocca il processo cognitivo, nella memoria prende posto l’ansia.

La sfera emotiva, le emozioni, rappresentano la leva per accedere al sistema intelligente.

Unimamme, voi cosa ne pensate del parere di questa studiosa riportato su ll Corriere?

Noi vi lasciamo con l’inchiesta sui clamorosi ritardi sull’applicazione della legge 170 per i DSA in tema di diagnosi.

Maria Sole Bosaia

Recent Posts

  • News

Dalla Dordogna alla Sicilia: 12 Destinazioni Sorprendenti da Esplorare Quest’estate

Scopri un itinerario estivo che attraversa castelli francesi, giardini italiani e riserve siciliane, esplorando la…

2 mesi fa
  • News

Classifica Completa dei Film di Spider-Man: Dal Peggiore al Migliore, da Tobey Maguire a Tom Holland

Questo articolo classifica i film di Spider-Man, esplorando come ciascuno ha influenzato e segnato un'epoca,…

2 mesi fa
  • News

La Lista Nera dei Giochi Incompatibili con Steam Deck: Guida Essenziale per Ogni Utente

Questo articolo offre una guida dettagliata sulla "lista nera" di giochi incompatibili con SteamOS, spiegando…

2 mesi fa
  • News

Gli Occhiali da Sole di Design che gli Editor di ELLE Stanno Osservando nel Saldi Anniversario di Nordstrom

Scopri come i saldi estivi di Nordstrom trasformano il desiderio di occhiali da sole di…

2 mesi fa
  • News

Capelli Mori: Come Valorizzare la Loro Bellezza con Trattamenti e Sfumature

Scopri come valorizzare i capelli mori attraverso sfumature mirate e cura della superficie, per un…

2 mesi fa
  • News

Un Solo Piatto per Tutti: Il Segreto di una Cena Sana che Unisce la Famiglia

Scopri come un solo piatto condiviso può trasformare la cena in famiglia, rispettando le linee…

2 mesi fa