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Neonato

I neonati durante gli stati di veglia: conosciamoli per interagire al meglio

Published by
Valentina Colmi

Un bambino quando è molto piccolo sembra abbastanza incomprensibile: cosa vuol dire il pianto? Come faccio a capire se è stanco, se ha fame, se vuole essere cambiato?

Un tempo si pensava che i bambini quando nascevano fossero delle persone senza conoscenze e competenze per interagire con il mondo: in realtà comunicano molto di più di quanto pensiamo. I neonati in particolare alternano stati di veglia a stati di sonno e imparare a riconoscerli può essere molto utile per l’interazione con il proprio figlio.

Cosa sono gli stati di veglia dei neonati

Gli stati di veglia, come dice l’Associazione Culturale Pediatri, sono 3:

  • la veglia tranquilla: quando il bambino è appunto tranquillo ed è il momento migliore per interagire con lui, per ascoltare la voce di mamma e papà, per ascoltare una voce o per seguire un oggetto. Si può per esempio prenderlo in braccio oppure metterlo in posizione verticale e parlare variando il tono di voce, mostrare il volto, da cui è molto attratto, soprattutto se è molto vicino.
  • veglia agitata: qui ci notano diversi movimenti del corpo, che possono precedere il pianto. Per consolarsi basta succhiarsi la manina, oppure parlargli o cullarlo.  I bambini piccoli non riescono a consolarsi da soli, ma hanno bisogno di mamma e papà, che presto impareranno come farlo.
  • pianto: un neonato impara a calmarsi da solo solo dopo aver imparato a farlo. Per aiutarlo a tranquillizzarsi si può prenderlo in braccio, cullarlo, parlare con voce tenera, fare un massaggio al pancino, allattarlo o cantare una ninna nanna. Ricordiamo che è meglio non scuotere mai un bambino per calmarlo, perché questo potrebbe provocare seri danni.

Gli stati di sonno invece sono due:

  • il sonno leggero
  • e il sonno profondo.

Durante il sonno leggero il bimbo dorme ma con piccoli movimenti del corpo e degli occhi, e il suo respiro non è regolare, mentre nel sonno profondo ci sono pochissimi movimenti del corpo e il respiro è regolare.

C’è poi uno stato di transizione dal sonno alla veglia in cui gli occhi si aprono e si chiudono.

E voi unimamme cosa ne pensate? Lo sapevate?

Intanto vi lasciamo con il post di un bambino di 5 mesi che è felice di essere svegliato. 

Valentina Colmi

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