Stalking%3A+maggior+tutela+per+le+vittime+del+reato
universomammait
/2017/12/05/stalking-maggior-tutela-per-le-vittime-del-reato/amp/
Attualità

Stalking: maggior tutela per le vittime del reato

Published by
Maria Sole Bosaia

Unimamme, oggi ci occupiamo di stalking, un reato che colpisce in prevalenza le donne e sulla penalizzazione del quale sono state apportate alcune novità.

Stalking: cosa cambia

I reati di stalking non potranno più essere estinti con le “condotte riparatorie”, cioè con un risarcimento economico.

Forse vi ricorderete che in giugno era stato introdotto un nuovo articolo al codice penale in base al quale, per tutti i reati proseguibili a querela di parte non rimettibile, il Giudice non avrebbe condannato il colpevole a patto che questi avesse “riparato” le conseguenze dell’illecito, con un risarcimento.

La vittima inoltre poteva solo essere ascoltata perché era poi il giudice a decidere se la condotta del colpevole era stata riparatoria e il risarcimento congruo.

Il reato di stalking è ancora molto recente in Italia dal momento che è stato introdotto nel 2009 riferendosi a comportamenti molesti, appostamenti, pedinamenti, telefonate, sms, intrusioni nella vita privata causando uno stress permanente nella persona oggetto delle morbose attenzioni o la spaventa a tal punto da farle cambiare le proprie abitudini.

Le pene vanno da 6 mesi a 4 anni. Queste sono aumentate se la vittima è un coniuge, nonostante sia separato o divorziato, un minore o una persona diversamente abile.

Affinché ci sia un processo la vittima deve presentare una querela e non ritirarla.

Come si legge su Repubblica ora non si potrà più evitare di essere processati per stalking pagando un assegno.

Maria Elena Boschi, che rivendica l’intervento commenta così: “noi siamo convinti che lo stalking non possa essere considerato alla stregua di altri reati. Non è un reato come un altro per tutte quelle donne che ogni giorno hanno paura di uscire di casa e la cui dignità è stata lesa in profondità per il resto della vita. Non lo è per tutte quelle vittime che hanno il terrore di controllare il telefono, di portare i propri figli a scuola, di andare al lavoro e di tornare a casa da sole la sera, pagando ogni giorno le conseguenze dei traumi subiti”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa novità?

Noi vi lasciamo con un approfondimento sullo stalking.

Maria Sole Bosaia

Recent Posts

  • Alimentazione dei bambini

Cibi e allergeni: le nuove disposizioni per i bambini fino ai 12 anni

Questo articolo esplora le nuove disposizioni su cibi e allergeni per i bambini, sottolineando l'importanza…

24 ore fa
  • Salute e benessere bambini

Malanni di stagione: come non andare in panico se tuo figlio ha la febbre alta

Questo articolo offre consigli pratici su come gestire la febbre alta nei bambini, riconoscere i…

1 settimana fa
  • Allattamento

Ruttino neonato: mito o necessità? La verità e come farlo nel modo giusto

Dopo ogni poppata, i genitori attendono con ansia il momento in cui il loro piccolo…

1 settimana fa
  • Scuola

Compiti a casa: un incubo? Come trasformare lo studio in un gioco

Pianti disperati e proteste per non fare i compiti a casa sono scene quotidiane in…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Gonfiore addominale in gravidanza: cause e rimedi

Questo articolo esplora le cause dei gonfiori addominali in gravidanza e offre consigli pratici per…

1 settimana fa
  • Adozione e affido

Celebrità adottate: ecco 9 incredibili storie poco conosciute

Nel mondo dello showbusiness ci sono diverse celebrità adottate di cui si sa molto poco:…

1 settimana fa