Scoperto+il+momento+in+cui+si+diventa+destri+o+mancini
universomammait
/2017/12/06/bambini-diventano-destri-mancini/amp/

Scoperto il momento in cui si diventa destri o mancini

Published by
valeria bellagamba

Quando si diventa destri o mancini? A lungo ci si è posti questa domanda, ora qualche risposta arriva dalla scienza. Nuove scoperte si devono ad uno studio italiano, condotto dalla ricercatrice Valentina Parma della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati – SISSA di Trieste e dal professor Umberto Castiello dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste – ASUITs, l’Ab.Acus di Milano e il Centro Linceo Beniamino Segre di Roma. Lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

Il momento in cui i bambini diventano destri o mancini

La maggior parte delle persone sono destrimani, i mancini sono in minoranza e per fortuna non sono più discriminati né oggetto di pregiudizi come accadeva un tempo. Anzi, oggi si pensa che i mancini abbiano una marcia o in più o siano più intelligenti, visto che grandi geni della storia, come Leonardo Da Vinci, erano mancini.

Ma quando si diventa destri o mancini? Ci si nasce o ci si diventa in seguito?

Uno studio italiano ha risposto a questa domanda, con delle scoperte molto utili anche per il riconoscimento precoce dei disturbi neurologici.

La dominanza manuale, ovvero l’essere destri o mancini, si forma durante la gestazione e già alla 18a settimana si può conoscere se il nascituro sarà destro o mancino.

Lo studio italiano ha stabilito che la preferenza per l’uso della mano destra o sinistra e di altre parti del corpo è già definita quando il bimbo è ancora nel grembo materno. A questo risultato si è giunti usando l’analisi cinematica dei differenti movimenti del braccio del feto durante l’ecografia.

I ricercatori hanno studiato l’analisi cinematica per stabilire la dominanza manuale di 29 feti. Dopo 9 anni hanno confrontato le loro previsioni con la preferenza manuale dagli stessi bambini e bambine e il risultato ha mostrato un livello di accuratezza compreso tra l’89% e il 100%, a seconda dei parametri utilizzati. I bambini esaminati quando erano ancora feti nella pancia della mamma avevano la stessa preferenza motoria anche a nove anni di età.

Gli studiosi hanno analizzato i movimenti delle mani dei feti a 14, 18 e 22 settimane di gestazione tramite ecografia 4D, in sedute di 20 minuti l’una. Questa tecnica ha permesso di visualizzare l’immagine tridimensionale del feto in tempo reale e in movimento. Gli studiosi hanno esaminato tre tipologie di movimenti:

  • due di maggiore precisione, rivolti agli occhi e alla bocca,
  • e uno rivolto genericamente alla parete uterina.

I risultati hanno mostrato che, già a partire dalla diciottesima settimana, i feti muovono più frequentemente quella che diventerà la mano dominante, destra o sinistra, inoltre i movimenti di precisione compiuti con quello stesso arto sono molto più rapidi.

Movimenti fetali (Scientifc Reports, www.nature.com/articles/s41598-017-16827-y)

Lo studio dimostra che già in utero il sistema motorio del nascituro ha un elevato livello di maturazione e specializzazione. Si tratta di una scoperta molto importante, anche perché mostra le potenzialità ancora inesplorate di una normale ecografia, per approfondire le conoscenze scientifiche sulla vita prenatale e per scoprire in anticipo i disturbi neurologici e le malattie mentali. L’accuratezza della metodologia impiegata, infatti, apre ulteriori applicazioni in campo clinico, per il riconoscimento precoce delle patologie caratterizzate da asimmetrie a livello cerebrale, come la depressione, la schizofrenia e i disturbi dello spettro autistico.

La dominanza manuale è dovuta alla prevalenza di un emisfero cerebrale, quello controlaterale, sull’altro. Una caratteristica che in alcuni casi è stata associata a patologie che coinvolgono un’asimmetria cerebrale. La cinematica fetale potrebbe essere usata per identificare nuovi marcatori che consentirebbero di intervenire precocemente e compensare eventuali problemi di sviluppo, aprendo nuove frontiere alla prevenzione e cura delle malattie mentali e neurologiche.

Lo studio è stato riportato dalla rivista online Le Scienze.

Che ne pensate di questa scoperta unimamme?

Vi ricordiamo l’articolo: Il cervello umano dal feto all’adulto: le tappe del suo sviluppo

Aiutare i bambini mancini a scrivere

valeria bellagamba

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

6 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa