Farsi+i+%26%238220%3Bselfie%26%238221%3B+%C3%A8+pericoloso%3A+l%26%238217%3Ballarme+degli+esperti
universomammait
/2017/12/28/farsi-selfie-malattia-dirlo-la-scienza/amp/
Salute e benessere bambini

Farsi i “selfie” è pericoloso: l’allarme degli esperti

Published by
Valentina Colmi

Adesso si chiamano “selfie”, un tempo si chiamavano “autoscatti”: prima – sto parlando di alcuni anni fa neanche poi tanti – si doveva mettere la macchina fotografica in modalità giusta e poi si doveva correre in posa sperando di venire bene. Adesso che i cellulari hanno anche l’opzione della camera rivolta verso sé stessi, si passa il tempo a fotografarsi. Se prima i tentativi erano uno o al massimo due, adesso si prova e si riprova l’espressione migliore per poterla condividere sui social. C’è qualcuno che addirittura si guadagna da vivere così: si chiamano “influencer” e basta che indossino o parlino di questo o quel prodotto per essere pagati.

Non so voi, ma ho visto persone che si fotografavano per strada, al supermercato, persino vicino ad un cartello stradale. Ma non la prenderei troppo sul ridere, visto che secondo alcuni psicologi della Nottingham Trent University e della Thiagarajar School of Management in India, scattarsi i selfie è una vera e propria malattia.

I selfie sono una vera e propria malattia

In uno studio pubblicato sull’International Journal of Mental Health and Addiction, infatti, si tratterebbe di una patologia che ha anche una progressione:

  • cronica: quando si avverte un incontrollabile bisogno di scattarsi foto praticamente a tutte le ore del giorno per postarle sui social anche più di 6 volte
  • acuta: quando ci si fotografa per diverse volte al giorno e tutte le immagini vengono pubblicate
  • borderline: quando si scattano selfie almeno 3 volte al giorno senza necessariamente pubblicarli sui social

Per raggiungere questa classificazione è stato fatto un sondaggio su 400 Indiani, visto che l’India è il Paese con il più alto numero di morti dovute a selfie “pericolosi”. I ricercatori hanno scoperto che chi soffre di questa patologia è sempre alla ricerca di attenzione, ha scarsa autostima, e spera di avere un rilievo sociale grazie al consenso delle sue foto.

E’ stata individuata anche una scala di “affermazioni” che possono essere usate per determinare la severità della “selfite” determinando quanto gli individui sono d’accordo o meno. Gli esempi includono: “Mi sento più popolare quando posto i miei selfie sui social” oppure “Se non faccio i selfie, mi sento escluso dal gruppo che mi segue”.  

Dr Janarthanan Balakrishnan, ricercatore associato della  Nottingham Trent’s Department of Psychology, dice: ” Adesso che la condizione è stata appurata, si spera che le ricerche in futuro possano concentrarsi a capire di più perché e come le persone possono potenzialmente sviluppare un disturbo ossessivo e aiutare le persone che ne sono affette”. 

Sono state poi individuate altri disordini che possono essere ricollegati alle tecnologie: la “nomofobia”, ovvero la paura di non essere vicino ad un cellulare, la “tecnoferenza”, ovvero la costante intrusione della tecnologia nella vita di tutti i giorni e la “cybercondria”, ovvero continuare a cercare on line i sintomi delle malattie. 

E voi unimamme cosa ne pensate? Intanto vi lasciamo con il post che parla di fare attenzione ai “selfie” perché possono essere pericolosi. 

Valentina Colmi

Recent Posts

  • Alimentazione dei bambini

Cibi e allergeni: le nuove disposizioni per i bambini fino ai 12 anni

Questo articolo esplora le nuove disposizioni su cibi e allergeni per i bambini, sottolineando l'importanza…

23 ore fa
  • Salute e benessere bambini

Malanni di stagione: come non andare in panico se tuo figlio ha la febbre alta

Questo articolo offre consigli pratici su come gestire la febbre alta nei bambini, riconoscere i…

1 settimana fa
  • Allattamento

Ruttino neonato: mito o necessità? La verità e come farlo nel modo giusto

Dopo ogni poppata, i genitori attendono con ansia il momento in cui il loro piccolo…

1 settimana fa
  • Scuola

Compiti a casa: un incubo? Come trasformare lo studio in un gioco

Pianti disperati e proteste per non fare i compiti a casa sono scene quotidiane in…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Gonfiore addominale in gravidanza: cause e rimedi

Questo articolo esplora le cause dei gonfiori addominali in gravidanza e offre consigli pratici per…

1 settimana fa
  • Adozione e affido

Celebrità adottate: ecco 9 incredibili storie poco conosciute

Nel mondo dello showbusiness ci sono diverse celebrità adottate di cui si sa molto poco:…

1 settimana fa