Un altro episodio di bullismo a scuola: questa volta a farne le spese è un professore, picchiato da un alunno di appena 15 anni.
Un episodio di bullismo si è verificato a scuola a Parma, ma questa volta non si tratta di un evento che coinvolge degli studenti, ma uno studente, di appena 15 anni e un professore. Il ragazzo aveva già avuto problemi disciplinari, ma questa volta ha veramente esagerato.
Non si tratta di un episodio isolato, visto che un altro insegnante di scuola media, Salvatore Busà, professore di educazione fisica di 60 anni, è stato selvaggiamente picchiato dai genitori di un suo alunno durante le ore di lezione.
A Parma, il giovane studente era stato fatto uscire dalla classe perché aveva iniziato a provocare l’insegnante e a disturbare durante la lezione. Quando il professore gli ha comunicato che avrebbe dovuto frequentare un corso, il 15enne si è innervosito e ha iniziato a provocare lo stesso professore, lo ha minacciato e gli ha dato una testata, provocando la rottura del setto nasale.
Immediatamente è stato allertato il soccorso del 118 che ha trasportato l’insegnante all’Ospedale Maggiore di Parma, dove il professore è stato medicato stabilendo 15 giorni di prognosi.
Come riporta la Gazzetta di Parma, sul caso si è interessata anche la Gilda, il sindacato degli insegnanti, che ha definito “gravissimo” l’episodio: “La scuola non può essere un porto franco dove non si applicano le leggi, in questo caso il Codice Penale ed il Codice Civile – dice in una nota il coordinatore della Gilda Salvatore Pizzo – quando a sbagliare sono i docenti, giustamente, l’Amministrazione consigliata dall’Avvocatura dello Stato si sforza di essere puntuale ed inflessibile, quando si tratta di altri soggetti che aggrediscono ed offendono docenti o altro personale scolastico riscontriamo una scarsa reattività pretendiamo di sapere pubblicamente quali azioni hanno compiuto l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e l’Avvocatura dello Stato di Bologna, se non ci fossero riscontri il problema oltre ad essere giudiziario è anche politico, è ora di dire basta al buonismo”.
Il ragazzo infatti ha superato i 14 anni ed è penalmente perseguibile: voi che punizione – se gliela dareste – unimamme? Ha senso provare una rieducazione oppure sarebbe meglio una sanzione più dura?
Nel frattempo vi lasciamo con il post che parla di come scuola e famiglia siano sempre più lontane.
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