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Come far dormire i bambini prima e dopo i 6 mesi: i consigli

Published by
valeria bellagamba
Mamma e neonato dormono (iStock)

Come far dormire i bambini prima e dopo i 6 mesi: i consigli dell’esperta. Il sonno, o meglio mancato sonno, dei bambini è una questione molto delicata che affligge quasi tutti i genitori. Per non passare tutte le notti in bianco e dormire tranquilli, voi e il vostro pargolo, ecco alcuni suggerimenti da seguire.

Far dormire i bambini, soprattutto i neonati, è un’impresa titanica per quasi tutti i genitori. Che nei primi mesi di vita del neonato si dorma poco lo mettiamo in conto tutti quanti, tra poppate, colichette e risvegli notturni dormire è quasi impossibile. Il problema è quando il bebè ci tiene svegli anche nei mesi e anni successivi, rendendo difficilissimo il sonno e pesantissime le giornate. A lungo andare è un logoramento che rovina la salute.

Ci sono tuttavia dei metodi per riuscire a dormire alla notte anche quando si hanno figli piccoli. Gli esperti ne hanno elaborati diversi.

Un’esperta ha elaborato un metodo che si distingue in 2 fasi per far dormire i bambini sia prima che dopo i 6 mesi. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Far dormire i bambini prima e dopo i 6 mesi

Lucy Wolfe è una consulente del sonno pediatrico, ovvero un’esperta del sonno dei bambini, che sa come farli dormire al meglio e di conseguenza come far dormire anche i loro genitori.

Per prima cosa, afferma Lucy Wolfe, è importante stabilire nei primi mesi di vita dei bambini una routine regolare, perché sarà questa a influenzare il modo in cui dormiranno quando cresceranno.

Inoltre, l’esperta divide il sono dei bambini in due periodi:

  1. dalla nascita ai sei mesi,
  2. dai sei mesi in avanti.

Far dormire i bambini dalla nascita ai sei mesi

Nei primi sei mesi di vita il sonno del bambino può essere perturbato. Mentre voi cercate di aiutarlo a dormire di più, in realtà il neonato potrebbe non essere ancora nella fase di sviluppo in cui riesce a farlo. Per questa ragione, potete usare alcune strategie che non vanno bene come soluzioni a lungo termine ma che sono perfette nell’aiutarvi ad attraversare questi primi mesi.

Cullare il bambino

Il movimento della culla, del passeggino o di una particolare imbracatura, ad esempio il marsupio, alla quale il bambino è assicurato, può favorire il sonno nei più piccoli. C’è anche chi porta i figli piccoli a fare un giro con la macchina per farli addormentare.

L’importante è non tenere troppo a lungo i bambini su passeggini o ovetti, non più di quanto viene solitamente raccomandato. Inoltre è bene evitare il caldo eccessivo, rimuovendo se necessario alcuni indumenti.

Usare un pupazzo

Dar al bambino un pupazzetto o una bambola da afferrare prima del sonno aiuta il piccolo a dormire. Dà al piccolo una sensazione di conforto, quasi come avere il seno della mamma. Non a caso i piccoli tendono a succhiare e mordere i pupazzi. Dare loro un pupazzo li aiuta a calmarli se piangono o sono nervosi. Alle volte può volerci del tempo per trovare il pupazzetto giusto, non è detto che al vostro bambino piaccia la prima scelta, ma vale la pena di provare.

Usare una copertina

Una copertina, come quella di Linus, può dare conforto e sicurezza al vostro piccolo, che così si addormenterà più facilmente. E’ una valida alternativa per quei bambini a cui i pupazzi non fanno effetto. Per abituare il bambino e costruire una routine del sonno, dategli la copertina quando è il momento di andare a letto. Rimboccate la copertina attorno al vostro piccolo e mettetela tra le sue mani. In questo modo ci prenderà confidenza. Importante è che la coperta sia traspirante e lavabile.

Rumore bianco

Il “white nose”, rumore “bianco”, come lo chiama l’esperta, è un rumore regolare, come la melodia di una ninna nanna, il suono di un phon o di una lavatrice. La regolarità di questo rumore può calmare il bambino nervoso o piangente. Lucy Wolfe consiglia in questo caso di usare un Cd. L’importante è far ascoltare questo tipo di rumore al bambino prima di andare a dormire, in modo che con il tempo lo associ alla routine del sonno. Per far addormentare il piccolo abbassate gradualmente il volume.

Far dormire i bambini dai sei mesi in poi

Dopo i sei mesi si può iniziare ad influenzare le abitudini del sonno nei bambini. A questa età, il sonno dei bambini è maturato e si sono formati i ritmi dei sonnellini diurni.

Un buon modo per aiutare il sonno nei bambini è anche quello di programmare le poppate e quando dare loro alimenti solidi.

Mettere i bambini a letto presto

Fino a quattro mesi il bambino può andare a letto alla vostra stessa ora, ma dopo questa età andare a letto presto favorirà il sonno nel bambino e lo aiuterà a dormire più a lungo. A partire dai sei mesi potete iniziare a metterlo a letto presto, già intorno alle 8 di sera.

Adottare un orario di sveglia regolare

A questa età potete osservare il risveglio naturale del vostro bambino per regolarlo su un orario che non sia prima delle 6 e non più tardi delle sette del mattino.

Osservare il linguaggio del corpo del bambino

Iniziate ad osservare e capire il linguaggio del corpo del vostro bambino quando ha bisogno di dormire, da questo capirete quando è il momento di metterlo a letto, iniziando la routine del sonno.

Cominciare a preparare il riposino diurno prima di vedere il vostro bambino crollare può aiutare ad evitare alti livelli di resistenza al sonno e soprattutto frequenti risvegli.

Iniziare una calma routine del sonno

Aiutate il vostro bambino a capire che è ora di dormire. Questo dovrebbe avvenire nella camera da letto dove metterai a dormire il bambino. In questo momento potete decidere di mettere il vostro bambino a dormire nella sua camera da letto e dai 6 mesi in poi potete prendere questa decisione.

Incoraggiare l’indipendenza

Se il vostro bambino viene regolarmente nutrito, tenuto in braccio o cullato per dormire e abitualmente si sveglia di frequente durante la notte, potrebbe essere arrivato il momento di aiutarlo ad imparare a sviluppare le necessarie abilità del sonno. Puoi farlo ora, usando l’approccio di stay-and-support, ovvero stare accanto e sostenere.

Se tuo figlio è arrabbiato, puoi sostenerlo fisicamente, emotivamente e verbalmente.

Considerare lo svezzamento notturno

A questa età, potete rivedere i bisogni del bambino sull’assunzione di latte e iniziare ad aiutarlo a dormire più a lungo tra un pasto e l’altro. Con il consiglio del medico, potreste valutare di iniziare anche lo svezzamento notturno.

Introdurre una pausa tra l’ora di pranzo e il momento di coricarsi

Mantenere i seguenti parametri tra il pisolino e l’ora di andare a letto indicati per età può aiutare un sonno migliore per tutti.

  • 4-8 mesi = 2-2,5 ore
  • 8-18 mesi = 4 ore
  • 18 mesi + = 5 ore

Assicuratevi di avere risposte prevedibili dal vostro bambino e siate pazienti e impegnati nelle modifiche che state apportando.

In genere possono essere necessarie 3-4 settimane per raggiungere il sonno migliore e accadrà.

Parola di Lucy Wolfe. Che ne dite unimamme? Siete convinte?

Questi consigli sono apparsi sul Daily Mail Online.

Vi ricordiamo il nostro articolo:

valeria bellagamba

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