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Il 40% delle vittime di pedofilia ha meno di 10 anni

Published by
Maria Sole Bosaia

I dati di Telefono Azzurro raccolti durante la Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.

Abusi sessuali sui bambini: le ultime statistiche

Nel corso della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia telefono Azzurro ha presentato i dati di Sos che mostrano come l’emergenza sia sempre viva e attuale.

Uno dei dati più impressionanti è quello per cui il 40% delle vittime risulta avere meno di 10 anni, 1 su 3 tace poi per paura o vergogna.

Nel 2017, ogni 72 ore si è verificato un caso di abuso sessuale su minore, come accennato in 4 casi su 10 la vittima è giovanissima, ha meno di 10 anni.

  • 7 casi su 10 avvengono offline
  • le più abusate sono le bambine: il 71,7%

Il servizio 114 Emergenza Infanzia, gestito da Telefono Azzurro, ha raccolto questi dati:

 Lo scenario è stabile rispetto al 2016 e al 2017, bisogna tenere in considerazione però che il problema è fortemente sottostimato.

Moltissime vittime tacciono per paura, vergogna. Forse ricorderete il recente movimento #metoo in cui migliaia di donne hanno raccontato di aver subito abusi sessuali in passato. 

Le statistiche raccolte da telefono Azzurro dimostrano che a volte le vittime denunciano troppo tempo dopo, a distanza anche di venti o trent’anni.

Le denunce di abuso sessuale o pedofilia rappresentano il 7,5% del totale dei casi gestiti.

Il 70% degli abusi si svolge offline:

  • 21,7% toccamenti
  • penetrazione vaginale 8,6%
  • costrizione ad assistere ad atti sessuali 4,4%

Bisogna inoltre tener ben presente che si parla di fenomeni complessi, diffusi in tutte le culture e società e che necessitano di un approccio multi disciplinare mirato alla prevenzione.

Abusi di questo tipo, non dimentichiamolo, hanno effetti gravi e a lungo termine su chi ne è vittima.

L’abuso sessuale sui minori contribuisce all’insorgenza di disturbi psicopatologici , nel 23% le vittime hanno bisogno di servizi di salute mentale e psichiatrici anche nell’età adulta.

Di rado le vittime si confidano, vale sia per gli adulti che per i bambini, per questo il fenomeno è pesantemente sottostimato.

Purtroppo, in tutto il mondo milioni di bambini sono vittime di sfruttamento e abuso sessuale.

Noi vi ricordiamo che secondo dati recenti raccolti da ECPAT (End Child Prostitution, Pornography and Traffiking) gli italiani sono al primo posto per turismo sessuale con minori.

Solo in Europa sono 18 milioni i piccoli vittime di abusi sessuali.

Per quanto riguarda il web le cose non vanno meglio.

Ogni 7 minuti una pagina web mostra immagini di bambini vittime di reati sessuali. Nel 2017 sono stati trovati 78 589 urls contenenti immagini pedopornografiche. Il 55% delle piccole vittime ha meno di 10 anni.

Nel 40% dei casi chi abusa è stato conosciuto online.

Internet porta con sè altre minacce, garantite da:

  • anonimato
  • false identità

Abbiamo quindi altri reati contro i minori:

  • sexting: invio di contenuti sessualmente espliciti attraverso e-mail o chat
  • sextortion: diffuso tra gli adolescenti, si forza qualcuno a inviare video o immagini sessualmente espliciti
  • grooming: adescamento via chat, siti web, app
  • live distant child abuse: condivisione in live streaming di video pedopornografici

Questi fenomeni incidono per il 6% ciascuno  e costituiscono, in totale, il 24,5% degli abusi online.

Inoltre questo tipo di abusi sono in aumento, di addirittura un punto in 12 mesi.

Nel corso dell’ultimo anno, sulla linea di ascolto 114 Emergenza sono giunte:

  • 1250 segnalazioni di contenuti pedopornografici su internet e media
  • 23 situazioni di incitamento alla pedofilia

Telefono Azzurro invita ad affrontare il problema:

  • con una prospettiva multidisciplinare,
  • creare programmi di prevenzione ed educativi
  • formare personale specializzato che lavori a contatto con bambini e ragazzi
  • stabilire standard qualitativi minimi per chi lavora coi bambini
  • applicare child protection policies adeguate per garantire sicurezza e benessere dei ragazzi
  • il trattamento delle vittime e degli autori del reato deve essere ispirato alle evidenze scientifiche
  • mobilitare società civile, associazioni, istituzioni, ecc… per contrastare la pedofilia
  • coinvolgere bambini e adolescenti nei programmi di sensibilizzazione e ascoltare sempre la loro voce

 

Unimamme, cosa ne pensate di questi dati sulla pedofilia riportati su Telefono Azzurro?

 

Maria Sole Bosaia

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