Chiara+Ferragni%3A+%E2%80%9CDura+essere+mamma+lavoratrice%E2%80%9D.+Ma+ecco+perch%C3%A9+non+dovreste+criticarla
universomammait
/2018/05/28/chiara-ferragni-dura-essere-mamma-lavoratrice/amp/
Attualità

Chiara Ferragni: “Dura essere mamma lavoratrice”. Ma ecco perché non dovreste criticarla

Published by
Perla Colono

Chiara Ferragni scatena l’inferno confessando quanto sia dura per una mamma che lavora separarsi da suo figlio, ma la maggior parte delle critiche nei suoi confronti non hanno alcun fondamento. Ecco perché.

Starò a Parigi per 48 ore e per la prima volta lascerò Leo con il suo papà – ha scritto Chiara Ferragni in uno dei suoi ultimi post su Instagram – amo il mio lavoro e penso sia super importante concentrarsi sulla propria carriera anche quando siamo mamme, e il mio viaggio a Parigi sarà indimenticabile questa volta, ne varrà la pena! Ma non riesco a non sentirmi triste, lui mi manca già. La vita delle mamme lavoratrici è davvero dura! Avete qualche consiglio da darmi mamme?”.

Immediatamente, la fashion blogger è stata sommersa dalle critiche, soprattutto da parte di altre mamme che l’hanno più o meno gentilmente invitata ad andare a zappare la terra e le hanno chiesto se scattarsi qualche selfie possa essere considerato un lavoro.

Tra i tanti post e meme di insulti e replice, su Facebook ha cominciato a girare anche un post particolarmente interessante: quello di Luigi Caterino, fondatore di Inuvance e professore all’Università di Padova. Nel suo post, Caterino è stato tra i pochi a non scagliarsi contro la Ferragni, ma anzi a spiegare con dovizia di particolari il lavoro della bella Chiara, di cui noi vediamo solo i risultati (appunto, qualche scatto su Instagram e un paio di spot all’anno in tv).

Chiara Ferragni non è un’influencer: il post di Luigi Caterino

Una piccola ma non breve precisazione sul lavoro di Chiara Ferragni. Anche se voi vedete le foto, i vestiti, le scarpe, le borse e le feste, la sua giornata lavorativa è fondata sostanzialmente sulla gestione delle sue realtà imprenditoriali. Perché Chiara Ferragni non è un influencer è un’impreditrice, lavoro sconosciuto ai per lo più pavidi di questo mondo. Di fatto è socia di 3 aziende:

  1. TBS CREW (socia al 55%, il restante 45% è del suo ex Pozzoli) che gestisce sia le attività del portale The Blond Salad ma è anche la Talent Agency delle sorelle Ferragni.
    6 milioni di euro di fatturato (atteso a 10 milioni nel 2018).
    Tbs crew è una vera e propria testata editoriale con circa 20 giornalisti che ne curano i contenuti. A capo Alessio Sanzogni ex capo della divisione digital di Luis Vuitton, non proprio un neopatentato.
    Tra l’altro qualche mese prima di partorire per non farsi mancare nulla, ha licenziato proprio Pozzoli per diventare lei stessa amministratore delegato dell’azienda (fare il ceo non è proprio un ruolo da PR, ma un impegno operativo con le relative conseguenze civili e penali).
    “Mi sono resa conto che in Tbs c’erano aree che non rendevano, flussi di lavoro da organizzare meglio, consulenze superflue e costi ingiustificati da tagliare” ecco la motivazione con cui ha tagliato Pozzoli.
  2. È socia al 33% di Serendipity (il 40% in capo a Paolo Barletta suo primo finanziatore, la rimanente quota tra Pozzoli e Mofra Shoes che le produce la linea a marchio). La società possiede il marchio Chiara Ferragni e lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine. Quindi ad esempio anche quelli della sua linea di scarpe (solo quest’anno 2,2 milioni di royalties) e del suo monomarca di Milano (i prossimi 5 negozi li apre in Oriente). Pochi giorni fa la società di Barletta che detiene la quota di Serendipity ha fatto periziare il brand Chiara Ferragni per un’operazione di conferimento. Valore 36 milioni di €. Ovviamente vale molto di più.
  3. Non avendo un gran che da fare appena partorito, come i più superficiali e poco informati affermano, neomamma di Leone pochi giorni fa ha costituito la Sisterhood, socia al 99% (1% di Alessandro Marina ex amministratore delegato di Slam) con obiettivo la gestione di marchi, l’acquisto di diritti d’immagine e e-commerce. Il 99% degli uomini farebbero fatica a gestire una realtà imprenditoriale cosi complessa.

Figuriamoci una neo mamma.
Si, una neo mamma con molte possibilità economiche, certo, ma pur sempre una mamma, che deve conciliare un’impegnativa vita imprenditoriale con quella di mamma e moglie. Ripeto lo stesso concetto espresso 1 anno fa con un post avente lo stesso oggetto. “If doing Chiara Ferragni were easy everybody would do it”.

Ora che sapete di cosa si occupa davvero Chiara Ferragni, Unimamme, avete cambiato idea sul suo conto? Diteci la vostra!

Perla Colono

Recent Posts

  • News

Dalla Dordogna alla Sicilia: 12 Destinazioni Sorprendenti da Esplorare Quest’estate

Scopri un itinerario estivo che attraversa castelli francesi, giardini italiani e riserve siciliane, esplorando la…

1 mese fa
  • News

Classifica Completa dei Film di Spider-Man: Dal Peggiore al Migliore, da Tobey Maguire a Tom Holland

Questo articolo classifica i film di Spider-Man, esplorando come ciascuno ha influenzato e segnato un'epoca,…

1 mese fa
  • News

La Lista Nera dei Giochi Incompatibili con Steam Deck: Guida Essenziale per Ogni Utente

Questo articolo offre una guida dettagliata sulla "lista nera" di giochi incompatibili con SteamOS, spiegando…

1 mese fa
  • News

Gli Occhiali da Sole di Design che gli Editor di ELLE Stanno Osservando nel Saldi Anniversario di Nordstrom

Scopri come i saldi estivi di Nordstrom trasformano il desiderio di occhiali da sole di…

1 mese fa
  • News

Capelli Mori: Come Valorizzare la Loro Bellezza con Trattamenti e Sfumature

Scopri come valorizzare i capelli mori attraverso sfumature mirate e cura della superficie, per un…

1 mese fa
  • News

Un Solo Piatto per Tutti: Il Segreto di una Cena Sana che Unisce la Famiglia

Scopri come un solo piatto condiviso può trasformare la cena in famiglia, rispettando le linee…

1 mese fa