I soccorritori non potevano credere alle loro orecchie quando quel minuscolo scricciolo ha aperto bocca.
Era appena sbarcata dalla nave di Frontex, quella bimba che, avvicinata da una dottoressa, le ha detto una frase che ha lasciato interdetti tutti i presenti. Magra, sconvolta, bruciata dal sole, quella piccola che non mangiava e non beveva da due giorni ha rifiutato i soccorsi chiedendo di dare la precedenza alla donna accanto a lei: «Aiuti la mia mamma?» ha chiesto la piccola per poi insistere, «Fai presto».
La madre, in forte stato confusionale, con lo sguardo perso nel vuoto, ha chiesto a sua volta che portassero del cibo alla figlia e poi ha perso conoscenza.
«Ne vediamo tanti ma questa bambina ci ha colpito – ha dichiarato il medico Pietro Bartolo – La madre ha un problema alla schiena e lei si vede che è abituata a prendersene cura. Ora l’abbiamo affidata a una nostra dottoressa giovane che l’ha accudita ed è tornata a sorridere. I bambini sono così. Si fidano di noi».
Le due protagonista di questa vicenda erano solo due dei 450 migranti che scappavano da un vero e proprio lagher: «Veniamo dalla Libia. Siamo stati lì un anno e mezzo – hanno raccontato – Ci facevano lavorare come schiavi. Non potevamo fuggire. Picchiavano tutti. Anche i bambini. E di quei piccoli tanti sono stati torturati». Un ragazzo ha raccontato che per mesi avevano potuto mangiare solo trenta grammi di pasta al giorno.
E voi unimamme, anche voi vi siete commosse da questa che è solo una delle tante storie tristi di questi anni?
Scopri le Montagne Walser, un rifugio perfetto per famiglie che cercano una fuga tranquilla. Con…
Questo articolo discute la manovra di rivolgimento fetale, un tentativo di orientare la testa del…
Questo articolo esplora l'eleganza sobria di Josh O'Connor, l'attore inglese noto per "The Crown", svelando…
Questo articolo offre consigli su come scegliere l'outfit perfetto per una festa, sottolineando l'importanza del…
Amnesty International denuncia l'aumento della violenza contro donne e bambine in zone di guerra e…
Questo articolo esplora le relazioni tossiche, i segnali di allarme da non ignorare e come…