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Attualità

Una ragazza ha vissuto 8 anni di agonia dopo un intervento al seno (FOTO)

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Maria Sole Bosaia

Una trentenne ha raccontato il suo calvario causato dalla chirurgia estetica.

Quando aveva 22 anni,  Annapaola Xodo si è recata in America per sottoporsi a un’operazione al seno. Lavorava nel mondo della moda e studiava all’università a Milano.

“Avevo il mondo in mano, ma un amore mi ha catapultata negli abissi e non sono più riuscita a risalire”.

A spingerla a sottoporsi all’intervento chirurgico che l’ha rovinata è stato il desiderio di piacere a un uomo.

Questo amore purtroppo mi creò nel tempo molte insicurezze che mi portarono a volermi modificare fisicamente quando non ne avevo bisogno”.

L’intervento però non andò nel migliore dei modi. Annapaola iniziò a sentire le gambe gonfie e bollenti. Successivamente avvertì gonfiore in bocca, alla mandibola, alla lingua, a cui seguirono intolleranze alimentari, drastico dimagrimento e diversi shock anafilattici.

Dal 2011 al giugno 2018 Annapaola ha affrontato 70 ingressi in pronto soccorso e 2 ricoveri.

I medici qui in Italia non capivano cosa avessi. Perché avevo esami perfetti, ero solo anemica, un fattore comune nelle donne che hanno questa malattia oscura”.

La donna aveva la breast implant illness, la malattia delle protesi mammarie.

La protesi al silicone aveva intossicato il suo corpo. La donna ha deciso quindi di farsi asportare le protesi. Durante l’intervento le sono state asportate le capsule.

“Questo ha contribuito a intossicarmi ulteriormente e a peggiorare i miei sintomi, ma nessuno qui in Italia voleva operarmi per togliermi le capsule, anzi venivo presa per pazza”.

Finalmente Annapaola ha trovato qualcuno che potesse consigliarla e il 7 giugno 2018 è volata in America.

 “Verso la mia salvezza” ha scritto la giovane su Instagram.

 

“Mi sono operata lo scorso giugno e qui è iniziata la mia rinascita. Sto bene, ho ricominciato a uscire, a mangiare, a fare yoga. Certo ho dei momenti in cui mi sento più stanca e prendo tre bloccanti dell’istamina al giorno, ma ho ripreso finalmente a vivere. Il mio è stato un vero e proprio avvelenamento e ora che sto smaltendo la tossicità il mio obiettivo è informare le donne su questa malattia sconosciuta in Italia e lanciare il messaggio di amarsi per come si è. Siamo una macchina perfetta, non va toccata“.

Noi vi lasciamo con un approfondimento sul seno dopo il parto.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia di cui si parla su Tgcom 24?

Maria Sole Bosaia

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