Ragazzi “imitano” la tragedia in discoteca e spruzzano lo spray al peperoncino a scuola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43

spray al peperoncino a scuolaIn due scuole emulatori diffondono lo spray al peperoncino, intossicando i compagni.

Lo shock per le inutili morti nella discoteca di Corinaldo in occasione del concerto del trapper Sfera Ebbasta non si è ancora assopito, ma purtroppo, già oggi dobbiamo rendere conto dell’effetto emulazione di questo avvenimento in due scuole.

Presso l’istituto tecnico industriale G. Cardano di Pavia uno degli studenti ha spruzzato lo spray al peperoncino usato anche durante la notte fatale in discoteca, intossicando 33 compagni.

Stando alle prime ricostruzioni qualcuno ha spruzzato lo spray negli spogliatoi maschili dopo la lezione di educazione fisica, svoltasi tra le 8 e le 10 di questa mattina.

Quando sono entrati nel locale per cambiarsi i ragazzi hanno avvertito bruciore agli occhi e alla gola e hanno iniziato a fuggire, utlando. Gli insegnanti, che li attendevano in corridoio hanno chiamato il 118.

“È successo tutto poco prima delle 10 mentre i ragazzi erano negli spogliatoi della palestra per prepararsi per le attività quando qualcuno ha spruzzato quello che con tutta probabilità era uno spray al peperoncino. Noi eravamo nei corridoi a vigilare quando i ragazzi hanno accusato bruciore alla gola e agli occhi e sono stati allertati i soccorsi” ha testimoniato un insegnante presente durante l’accaduto.

Le ambulanze hanno soccorso 33 alunni, 26 di loro sono stati trasportati al  pronto soccorso del policlinico del San Matteo di Pavia. 23 erano in codice verde, 3 in codice giallo, 7 in codice verde sono finiti all’ospedale di Voghera.

Presso un istituto tecnico superiore di Soncino, in provincia di Cremona, è successo qualcosa di simile.

Una studentessa ha spruzzato il gas urticante in aula, 5 ragazzi sono rimasti intossicati e sono stati traportati per ulteriori controlli all’ospedale Maggiore di Brescia.

“Avrebbe spruzzato lo spray urticante per gioco la studentessa di 14 anni che frequenta la prima classe del corso per Chef nel centro di formazione professionale da me diretto” ha dichiarato il Preside Alessio Gatta.

La ragazzina responsabile ha sostenuto di aver voluto solo mostrare lo spray al peperoncino a un’amica. In ogni caso i carabinieri indagano, perché lo spray al peperoncino, considerato strumento di autodifesa, può essere acquistato da chi ha almeno 16 anni.

Unimamme, cosa ne pensate di questi due ultimi casi di cui si parla su Il Fatto Quotidiano?