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Attualità

Mamma “bullizzata” sulle chat di classe perché ha negato il consenso alle foto

Published by
Maria Sole Bosaia

Una mamma è stata severamente attaccata per aver negato il consenso alla condivisione delle foto della figlia sui social network.

Una mamma ha provato a esercitare il diritto alla privacy, ma ciò che ne è seguito lascia molto perplessi.

Nel caso specifico una mamma ha detto no alla pubblicazione della foto della recita di classe su Facebook.

La donna ha spiegato di non aver voluto firmare la delibera perché non voleva che la figlia fosse ripresa “da chicchessia.”

Così però nemmeno gli altri genitori hanno potuto pubblicare sul loro account le foto dell’evento.

Ecco cosa ha detto la mamma a La Stampa.

“L’ impossibilità di condividere le immagini su Facebook ha innescato gli attacchi contro di me.

Non appena in classe si è saputo che non avrei firmato – ha proseguito la madre – ho iniziato a ricevere prima semplici domande di spiegazione, poi dichiarazioni sempre più scontrose nei miei confronti sia in messaggi privati sia nella chat della scuola. Poi ho saputo che alcune bimbe non giocavano più con mia figlia, così ho ceduto. E ho firmato” ha dichiarato la donna.

Le altre mamme si sono scagliate con forza contro di lei.

“Lo fai apposta perché tua figlia è brutta e ti vergogni, non vuoi che tutti facciano confronti con gli altri compagni”, ma anche: “Grazie a te i miei amici su Facebook non potranno vedere mia figlia per la sua prima recita”.

Da parte sua la dirigente scolastica ha commentato:” prima della festa di Natale abbiamo fatto firmare un foglio, semplicemente con la frase ‘autorizzo’ o ‘non autorizzo’. Avevo avvertito che lasciare una regola simile in mano ai genitori senza darne la giusta informazione avrebbe creato problemi. Questo è il risultato“.

La mamma ha poi ammesso di aver ceduto e di aver firmato perché le conseguenze della sua scelta ricadevano anche sulla figlia: “ho saputo che alcune bimbe non giocavano più con mia figlia, così ho ceduto. E ho firmato“.

Unimamme, possibile che i genitori non siano in grado di gestire civilmente anche le questioni più semplici?

Cosa ne pensate di quanto raccontato su La Stampa?

Noi vi lasciamo con lo sfogo di una mamma sulle chat di classe: ho 2 figli e 8  chat.

Maria Sole Bosaia

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