%26%238220%3BSuo+figlio+sar%C3%A0+un+vegetale%26%238221%3B%3A+una+mamma+non+si+%C3%A8+arresa+e+ha+%26%238220%3Bsalvato%26%238221%3B+il+figlio+%26%238211%3B+FOTO
universomammait
/2019/02/28/una-mamma-non-si-e-arresa-e-ha-salvato-il-figlio/amp/
Attualità

“Suo figlio sarà un vegetale”: una mamma non si è arresa e ha “salvato” il figlio – FOTO

Published by
Maria Sole Bosaia
fonte foto: Corriere

Una mamma racconta come il figlio, con una malattia rara, abbia superato tutte le aspetttive.

Unimamme, oggi vogliamo raccontarvi di una mamma che ha letteralmente salvato il figlio sa una sentenza che non gli lasciava speranze.

Quando è nato il figlio di mamma Maura, nel 91′, i medici le fecero una terribile diagnosi: non parlerà, non camminerà, sarà un vegetale. Non supererà l’anno“.

Una mamma ha combattuto contro tutti

Tommy infatti aveva una malattia rara, chiamata cri du chat, per il verso infantile simile a quello dei gattini appena nati. Si tratta di una malattia che colpisce un bambino su 50 mila e causa disabilità mentali.

Mamma Maura però non si è arresa e ha iniziato a fare ricerche, a viaggiare per incontrare il miglior genetista del mondo.

“Intorno a me non c’era nulla, nessun appiglio. Capivo che non poteva finire così. Lui mi afferrava il dito e girava gli occhi se lo chiamavo. No, mi dicevo, il Cri du Chat non lo rapirà»

Maura ha iniziato a inventare esercizi riabilitativi per il figlio, per fargli acquisire la coordinazione. A poco a poco il figlio ha iniziato a tirarsi su dal box, a muovere i primi passi e infine una sera, ha pronunciato la prima frase: “Mamma… cendi uce… azie”.

Ora suo figlio è un ventottenne che lavora in una cooperativa per disabili, suona la chitarra. L’instancabile Maura ha anche fondato un’associazione per le famiglie con figli con la cri du chat.

“Misi un annuncio su Famiglia Cristiana descrivendo il mio bimbo: se avete un figlio come il mio, contattatemi. Raccolsi 7 famiglie e fondai l’associazione “A.B.C. per il Cri du Chat”. Ora l’associazione conta 200 iscritti.

Venne creato un archivio e ora un team multidisciplinare analizza le informazioni, monitora la crescita ed elabora strategie riabilitative. Lo scopo è quello di trovare interventi rieducativi utili.

L’ultimo progetto riuscito è Oasi, un punto d’incontro a Firenze per accogliere famiglie italiane e straniere.

Unimamme, voi cosa ne pensate della tenacia di questa mamma di cui si parla sul Corriere?

Noi vi lasciamo con un approfondimento su tutto quello che c’è da sapere sulle malattie rare.

 

Maria Sole Bosaia

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

5 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa