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Attualità

Bambino strangolato dalla mamma: “in inverno nudo in strada” dicono i vicini – FOTO

Published by
Maria Sole Bosaia
fonte: Frosinone Today

Parlano i vicini della mamma che ha strangolato il figlio.

Unimamme, magarivi siete chieste come si sia potuta verficare la tragedia del bambino di 2 anni strangolato dalla mamma.

Fino a questo momento si era a conoscenza solo degli attacchi di panico della donna, ora però emerge un quadro molto più desolante della situazione famigliare in cui stava crescendo il piccolo Gabriel.

Mamma ha strangolato il figlio: la parola ai vicini

I vicini di casa hanno raccontato di aver visto il piccino girare in strada senza vestiti.

“Lo scorso inverno abbiamo trovato il bambino che camminava nudo per strada 
e per questo abbiamo fatto presente la cosa. Ma le condizioni in cui questi poveretti vivono sono noti a tutti. Camminavano scalzi sull’asfalto ad ogni ora del giorno e della notte e come potete vedere,vivevano in un tugurio“

Queste le parole di alcuni concittadini di Donatella Di Bona, la mamma di Gabriel Feroleto.

Della situazione di degrado in cui si trovava il bimbo erano al corrente anche i servizi sociali, consapevoli anche della profonda depressione di cui soffriva la donna.

Il sindaco Gioacchino Ferdinandi ha aggiunto: “non appena abbiamo compreso che la famiglia era in stato indigenza abbiamo attivato la prassi del sostegno economico e inserito la madre della ragazza ed il fratello nel progetto dei lavori socialmente utili.
Non abbiamo altre notizie in merito ad eventuali segni di depressioni da parte della madre del piccolo Gabriel. Del resto il suo arrivo qui in paese risale ad un anno e mezzo fa. Prima viveva a San Donato Valcomino, paese natio della madre Rocca“.

Un’altra vicina di casa ha confidato a Fanpage: “ci salutavamo dicendoci ‘buon giorno’ e ‘buonasera”, aggiungendo che Donatella: non lavorava, stava a casa e trascorreva tutto il tempo che aveva a disposizione con suo figlio”.

Purtroppo ieri questa donna ha strangolato in strada suo figlio, spiegando poi alle forze dell’ordine che non sopportava di sentirlo piangere.

Unimamme, cosa ne pensate della situazione descritta da Frosinone Today?

Si poteva prevenire il dramma con una maggior assistenza psicologico o un intervento tempestivo dei servizi sociali?

 

 

 

Maria Sole Bosaia

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