Dove tutto ciò? In questo caso ci troviamo in Francia, ma anche da noi ci sono reparti dove viene data la possibilità ai genitori di dormire insieme sin dalla prima notte dopo la nascita del bambino.
“Grazie ai 130 donatori che hanno partecipato alla campagna di finanziamento partecipativo per far evolvere le coscienze e donare spazio all’accompagnamento in maternità. Più di 7000 euro sono stati raccolti, abbiamo potuto comprare due letti matrimoniali nei quali le coppie possono sentirsi come a casa e favorire così il legame genitori-bambini permettendo all’ossitocina, ormone del legame e del lavoro, di continuare a fare il suo lavoro” è la descrizione delle foto pubblicata sui social.
Tanti i commenti delle mamme che hanno potuto provare questi nuovi letti e tutte sono entusiaste. “Ci si sente a casa” è quello più comune.
Come abbiamo detto l’idea dei letti matrimoniali e di camere riservate ai neogenitori non è nuova: l’unica casa del parto pubblica italiana, collegata all’ospedale Grassi di Ostia in provincia di Roma, aveva due camere dedicate alle coppie con tanto di letto matrimoniale e letto del bambino incorporato nello stesso. E questo diversi anni fa.
E voi unimamme che ne pensate di questa iniziativa? Vi piacerebbe che venisse diffusa anche da noi?
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