Novità sulle indagini per il bambino caduto dalle scale a scuola e morto pochi giorni dopo.
Unimamme, sicuramente ricorderete la tragica vicenda del bambino caduto dalle scale presso la scuola Pirelli in via Grosseto da Bussero, a Milano. Il 18 ottobre scorso il piccolo Leonardo, un bambino che avrebbe compiuto 6 anni in dicembre si è sporto dalle scale della scuola, precipitando.
Le lesioni riportate dal bimbo non gli hanno lasciato scampo e Leonardo è deceduto al Niguarda di Milano il 22 ottobre. Ora c’è stata una svolta nelle indagini: due maestre e una bidella sono finite nel registro degli indagati per omicidio colposo per omessa vigilanza. Il bambino aveva chiesto di andare in bagno, ma invece di rientrare ha usato una sedia a rotelle, presente nel corriodoio per arrampicarsi sul corrimano, quando ha notato una classe che stava uscendo dall’aula, si è incuriosito, sporgendosi ulteriormente e cadendo.
Per giungere a questa conclusione è stato effettuato un esperimento giudiziario verificato nelle scorse settimane. Il bambino era alto1,10 metri e non sarebbe riuscito a scavalcare il parapetto se non fosse salito su una sedia con le rotelle girevoli che sarebbe dovuta stare chiusa in un gabbiotto, ma che invece era rimasta incustodita. Il pm ha dichiarato: “senza la sedia il piccolo non si sarebbe mai potuto arrampicare“. Sempre il pm ha sottolineato la carenza di personale, che deve aver giocato un ruolo importante in questa drammatica vicenda. A sua volta “Il dirigente scolastico già ad agosto aveva segnalato la mancanza di collaboratori riuscendo ad ottenere solo un bidello per 18 ore la settimana“. Le due maestre, una di sostegno di 47 anni e una di ruolo di 42, oltre alla collaboratrice scolastica di 58 sono state interrogate nei giorni scorsi.
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Ora non sono escluse altre iscrizioni nel registro degli indagati. Le 3 donne sono indagate perché avrebbero dovuto vigilare sul bambino, le insegnanti lo hanno fatto uscire pensando che fuori l’avrebbe sorvegliato la bidella, che però era già impegnata a sorvegliare altri 2 bambini in bagno e che l’ha lasciato tornare in aula da solo. “Ora vai in aula”, gli avrebbe detto. Le maestre e la collaboratrice hanno confermato questa ricostruzione, una delle insegnanti ha precisato che il bimbo aveva chiesto di andare in bagno una prima volta e che il permesso gli era stato concesso alla seconda richiesta, 10 minuti dopo. Una delle maestre ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Ho visto un’ombra precipitare e ho subito capito che cosa stava succedendo. Ho riportato la mia classe in aula e ho iniziato a urlare” ha detto un’insegnante che stava accompagnando la sua classe in palestra. Unimamme, voi cosa ne pensate di questo ulteriore sviluppo di cui si parla su Repubblica?
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