Il 15 gennaio si festeggia San Mauro.
Il nome di origine etnica, derivato dal termine latino Maurus, vuol dire sia “abitante della Mauritania” (odierno Marocco), che “dalla pelle scura”, “moro”. Maurus deriva a sua volta da un omonimo termine della lingua greca correlato a mauros, “nero”, vocabolo però presente solo nel greco tardo; potrebbe anche derivare dal fenicio mauharim che vuol dire “occidente”, termine che usavano i Cartaginesi per definire le popolazioni dell’Africa occidentale.
Chi si chiama Mauro non è di certo un uomo semplice, anzi tende, di solito, a complicarsi la vita. E’ inoltre una persona dinamica e curiosa. In amore è leale e protettivo.
Varianti del nome:
I simboli associati al nome sono:
Per quanto riguarda il santo, il 15 gennaio si festeggia San Mauro Abate (VI secolo), che era un monaco. Non si hanno molte notizie sulla sua vita se non quanto raccontato da papa Gregorio Magno in un suo dialogo, e cioè che vivesse come discepolo di San Benedetto da Norcia. A lui sono attribuite imprese miracolose: camminare sulle acque, vedere e scacciare i demoni. E infine lui ad aver portato in Francia l’ordine benedettino.
Viene invocato nelle situazioni di difficoltà e di pericolo.
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