Nella foto di una mamma che allatta è si vede come può apparire la coda di Spence nell’ascella in alcune condizioni.
L’esperienza dell’allattamento è qualcosa di unico, personale. Ogni donna che l’ha provata la potrebbe raccontare in modo diverso. Certo l’inizio non è quasi mai facile, ma superate le prime difficoltà, che durano in media un mese, diventa piacevole “nutrire” i propri figli in maniera naturale. All’inizio la scarsità di latte, poi la calata lattea, gli eventuali ingorghi mammari e la temuta mastite possono scoraggiare, ma se si tiene duro e se si cerca aiuto, il più delle volte, il problema si risolve.
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Da quando esistono i social network la condivisione delle esperienze ha generato una maggiore consapevolezza di quello che può significare allattare e di come il corpo delle donne, durante la gravidanza e dopo, sia sorprendente, ci fa cioè scoprire cose nuove. E’ ciò che accade anche con la foto condivisa da un profilo instagram di un’azienda americana che produce prodotti per le donne che allattano al seno, Legendairy Milk. Nella foto si vede l’ascella di una donna corredata dalla seguente didascalia:
“Il tessuto mammario può estendersi sotto l’ascella e ha un nome speciale, “la coda di Spence”. Durante l’ingorgo o all’inizio dell’allattamento, potresti notare grumi e gonfiore alle ascelle. È anche possibile avere un tessuto mammario extra che non è collegato al seno sia sotto l’ascella che in altre zone del corpo. Questo tessuto mammario “accessorio” può anche aumentare di dimensioni e / o produrre latte. Qualcun altro l’ha provato? “
La didascalia continua poi indicando come alleviare il gonfiore:
“Un massaggio terapeutico al seno (googlate Maya Bolman per un fantastico video dimostrativo!), impacchi freddi e foglie di cavolo possono aiutare a far rientrare il tessuto”
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La coda di Spence, nota anche come coda ascellare, è un’estensione del tessuto mammario che arriva nel cavo ascellare, passando attraverso un’apertura nella pettorale chiamata forame di Langer (la zona è quella indicata con i numeri 3 e 4). Si tratta, dal punto di vista anatomico, di una propaggine ghiandolare. Ecco quindi spiegato il rigonfiamento sotto l’ascella, che avviene normalmente in caso di ingorgo mammario o quando arriva il latte. Per risolverlo si possono fare impacchi freddi, ma naturalmente il nostro consiglio è sentire in ogni caso il medico o l’ostetrica che vi segue. Ricordate poi che per l’allattamento potete anche trovare supporto e aiuto da La Leche League o dalle Consulenti Professionali in Allattamento (IBCLC).
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E a voi unimamme, è successo? Sapevate di questa possibilità?
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