Letalità Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel rapporto dell’ISS

Letalità Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel rapporto aggiornato dell’ISS.

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Letalità Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel rapporto dell’ISS – Universomamma.it (Policlinico di Tor Vergata, Roma. Foto di ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

La curva epidemica del Coronavirus è in discesa. Nonostante i contagi siano ancora elevati in Lombardia, i malati diminuiscono e i guariti aumentano. I morti sono in calo anche se ancora troppi. In attesa di un ulteriori miglioramenti di questo dato, l’ISS – Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un nuovo rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti per Covid-19.

Il rapporto, aggiornato alla data del 28 maggio, contiene un’analisi dettagliata delle caratteristiche dei pazienti: età, sesso, condizioni di salute e patologie pregresse. Vengono presi in esame anche i sintomi della malattia, le complicanze e il decorso clinico. Di seguito i dati in dettaglio.

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Letalità Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nell’ultimo rapporto dell’ISS

L’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al nuovo coronavirus Sars-Cov-2 aggiornato al 28 maggio ed è stato pubblicato sul sito web di Epicentro venerdì 29 maggio. Il rapporto conferma che il Covid-19 contagia soprattutto gli anziani sopra i 60 anni ed è letale per i pazienti di quasi 20 anni di età superiore. Gli uomini muoiono più delle donne e quasi il 60% dei deceduti aveva 3 o più patologie. Il rapporto dell’ISS si basa su un campione di 31.851 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia.

I decessi di pazienti positivi al Covid-19 riguardano soprattutto le regioni del Nord Italia, con la Lombardia che ha il 50,1% dei decessi a livello nazionale, con 15.954 morti registrate dall’ISS al 28 maggio 2020. Segue distanziata l’Emilia Romagna con il 12,8% e 4.083 decessi, poi il Piemonte con l’8,5% e 2.711 decessi. Quindi il Veneto con il 6,0% e 1.899 decessi; la Liguria con il 4,6% e 1.453 pazienti deceduti, la Toscana con il 3,2% e 1.020 decessi e poi le Marche con il 2,9% e 925 decessi, il Lazio con il 2,2% e 686 decessi. Tutte le altre regioni hanno molti meno morti e percentuali inferiori al 2%.

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L’età media dei pazienti deceduti e positivi al Coronavirus è di 80 anni (mediana 82 anni). Si tratta soprattutto di uomini, mentre le donne decedute sono il 40,9% (13.042 del campione esaminato). L’età mediana dei pazienti deceduti di Covid-19 è più alta di quasi 20 anni di quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, che è di 62 anni. La figura qui sotto mostra il numero dei decessi per fascia di età. Le donne decedute dopo aver contratto l’infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini: l’età mediana per le donne è di 85 anni, per gli uomini di 79 anni.

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Patologie preesistenti nei pazienti

Per quanto riguarda le patologie preesistenti nei pazienti deceduti positivi al virus, nel rapporto dell’ISS sono state analizzate 3.200 cartelle cliniche. Il numero medio di patologie diagnosticate prima dell’infezione e osservate in questi pazienti è di 3,3 (mediana 3). Le patologie pregresse nei pazienti deceduti sono così distribuite:

  • 0 patologie: 131 pazienti (4,1% del campione)
  • 1 patologia: 477 pazienti (14,9%)
  • 2 patologie: 689 pazienti (21,5%)
  • 3 o più patologie: 1.903 pazienti (59,5%)

Prima del ricovero in ospedale, il 23% dei pazienti deceduti positivi al Coronavirus seguiva una terapia con ACE-inibitori e il 16% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l’angiotensina).

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Nelle donne (n=1060) il numero medio di patologie osservate è di 3,3 (mediana 3); negli uomini (n=2140) il numero medio di patologie osservate è di 3,2 (mediana 3).

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Le patologie pregresse più comuni, nei pazienti deceduti positivi al virus, e  loro distribuzione per sesso sono le seguenti:

  1. Ipertensione arteriosa nel 67,9% dei pazienti: nel 69,4% delle donne e nel 67,1% degli uomini;
  2. Diabete mellito di tipo 2 nel 30% dei pazienti: nel 30,9% degli uomini e nel 28,2% delle donne;
  3. Cardiopatia ischemica nel 28,2% dei pazienti: nel 31,7% degli uomini e nel 21,1% delle donne;
  4. Fibrillazione atriale nel 22,1% dei pazienti: nel 23,1% delle donne e nel 21,6% degli uomini;
  5. Insufficienza renale cronica nel 20,4% dei pazienti: nel 21,6% degli uomini e nel 18,1% delle donne;
  6. BPCO – broncopneumopatia nel 16,5% dei pazienti: nel 18,5% degli uomini e nel 12,6% delle donne;
  7. Cancro attivo negli ultimi 5 anni nel 16% dei pazienti: nel 16,2% delle donne e nel 15,8% degli uomini;
  8. Demenza nel 15,9% dei pazienti: nel 22,8% delle donne e nel 12,5% degli uomini;
  9. Scompenso cardiaco nel 15,8% dei pazienti: nel 17,7% delle donne e nel 14,3% degli uomini;
  10. Obesità nell’11% dei pazienti: nell’11% sia degli uomini che delle donne.

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Diagnosi di ricovero, sintomi, complicanze e terapie

Nel 92,3% delle diagnosi di ricovero dei pazienti deceduti erano menzionate condizioni (come polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (come febbre, dispnea, tosse) compatibili con il Covid-19. In 227 casi, il 7,7%, la diagnosi non era da correlarsi all’infezione da Coronavirus. In 34 casi, infatti, riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 84 casi patologie cardiovascolari (come infarto miocardico acuto, scompenso cardiaco, ictus), in 28 casi patologie gastrointestinali (come colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 81 casi altre patologie.

I sintomi più comuni osservati prima del ricovero nei pazienti deceduti positivi al Covid-19 sono: febbre nel 76% dei casidispnea (fatica nel respirare, affanno) nel 73% e tosse nel 39%. Meno frequenti sono sintomi come diarrea, 6%, e emottisi (tosse con sangue) solo 1%. Mentre un 5,7% di pazienti non aveva alcun sintomo al momento dei ricovero.

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Nei pazienti deceduti per Covid-19, la complicanza più comune rimane l’insufficienza respiratoria, osservata nel 96,9% dei casi del campione esaminato. Seguono: il danno renale acuto, 22,3% dei casi, la sovrainfezione, 12,6%, e il danno miocardico acuto, nel 10,8% dei casi.

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Nei pazienti ricoverati per Covid-19 e poi deceduti, la terapia più comunemente utilizzata è stata quella antibiotica, nell’86% dei casi. Invece, meno usata è stata quella antivirale, nel 59% dei casi. Mentre più rara è stata quella steroidea, nel 38% dei casi. L’impiego della terapia antibiotica è spiegato dalla presenza di sovrainfezioni oppure è compatibile con l’inizio della terapia empirica in pazienti con polmonite, prima della conferma di positività al Covid-19. Nel 22,7% nei casi, 714 pazienti, sono state usate tutte e tre le terapie. Al 4% dei pazienti deceduti era stato stato somministrato Tocilizumab.

Tempi del decesso e pazienti giovani

Il rapporto dell’Iss riporta anche i tempi mediani, in giorni, che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi di Covid-19 al ricovero in ospedale e al decesso.

  • Dall’insorgenza dei sintomi al decesso: 11 giorni;
  • dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale: 5 giorni;
  • dal ricovero in ospedale al decesso: 6 giorni.

Il tempo che intercorre dal ricovero in ospedale al decesso è più lungo di 4 giorni nei pazienti che sono ricoverati in rianimazione, 9 giorni, rispetto agli altri rimasti in altri reparti, 5 giorni.

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Riguardo ai decessi di pazienti più giovani, alla data del 28 maggio sono 356,  sul totale del campione di 31.851 pazienti, l’1,1%, i deceduti positivi al Coronavirus di età inferiore ai 50 anni. Di questi, 79 pazienti avevano meno di 40 anni, 52 uomini e 27 donne con età compresa tra 0 e 39 anni. Di questi 79 pazienti, 54 avevano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità), 14 non avevano patologie di rilievo, mentre di altri 11 non sono disponibili informazioni cliniche.

 

Il report intero a questa pagina.

Per ulteriori informazioni: www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

Che ne pensate unimamme di questi dati?

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Informazioni aggiornate in tempo reale sulla diffusione dei casi di Covid-19 in Italia le trovate sul sito web del Ministero della Salute.

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Letalità Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel rapporto dell’ISS – Universomamma.it (Foto PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

 

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