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4 fratelli iniziano lo sciopero della fame perché vogliono vedere la loro mamma | VIDEO

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Maria Sole Bosaia

Quattro bambini di Cuneo stanno facendo uno sciopero della fame  perché non possono vedere la loro madre.

credits Adobe Istock

Unimamme, in questo momento ci sono 4 fratellini originari di Cuneo che stanno affrontando una prova molto dura per ricongiungersi alla loro madre.

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bambino protestano per la separazione dalla madre

credits: Dire

Questa vicenda ha avuto origine quando 4 bambini, Giacomo di 11 anni, Laura di 14, Carlo di 16 e Gianna di 6 (i nomi sono inventati) sono stati sottratti alla custodia della mamma dopo che avevano riferito di aver subito violenze sessuali da parte del padre. Da quel momento la loro madre, Maria (nome di fantasia) non ha più avuto loro notizie, se non sporadiche e conflittuali. I ragazzini sono finiti una comunità, ma poi separati. La madre è angosciata.

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“Non posso sentirli al telefono, rassicurarli che tutto andra’ bene. Non posso nemmeno sapere in che comunita’ siano finiti, come fossi la peggiore dei criminali. Attendo con ansia lunedi, solo allora l’assistente sociale mi dira’ cosa hanno deciso e a lei chiedero’ di poterli vedere. E’ un mio diritto, ho intatta la mia responsabilita’ genitoriale. Penso alla piu’ piccola, Maria  in che stato puo’ aver dormito da sola, a 6 anni, in una casa, con una famiglia che non conosce”. I bambini sono stati sottratti alla madre per un decreto firmato da una giudice onoraria, un’ex assistente sociale. A tutti i ragazzini sono stati sottratti pc e telefonini e la mamma sostiene che vengano puniti perché non vogliono cambiare le dichiarazioni rilasciate nei confronti del padre. A mamma Maria i figli mancano già dal 2 dicembre scorso quando, a seguito di un decreto del Tribunale ordinario erano stati collocati nella casa dei nonni paterni. Maria ha aggiunto che i figli erano stati creduti soltanto dall’ispettore capo di Cuneo e che lei, in breve tempo era diventata una mamma alienante e border line.

Ora la madre non li vede più dal 2 marzo scorso anche a causa dell’emergenza coronavirus. A fine marzo una relazione del neuropsichiatra aveva attestato il malessere dei piccoli e stava mettendo in atto un progetto per riportarli a casa.  Dai nonni avevano perso entusiamo ed energie, non volevano più studiare, mentre la più piccola aveva perso 6 kg. arrivando a pesarne 17. Poi è cambiato il giudice ed è arrivato il decreto. L’avvocato di questa mamma, Domenico Morace ritiene che l’ordinanza del Tribunale dei minorenni sia assurda sul piano del diritto e storico. “Questi ragazzi da quando hanno denunciato gli abusi subiti dal padre hanno subito pressioni inimmaginabili dai consulenti del Tribunale che hanno formulato una perizia del tutto falsa, che riporta fatti storici inesistenti con test sono stati manipolati. Abbiamo presentato una denuncia penale ed esposti disciplinari e la sintesi e’ che dal primo giorno che hanno accusato il padre e sono finiti dai nonni paterni, genitori del sospetto pedofilo, la nonna ha chiesto di modificare la loro versione. Loro hanno invece sempre ribadito la verita’ e sono stati minacciati che sarebbero stati mandati in strutture extrafamiliari, cosa che e’ avvenuta”. Uno dei ragazzi ha addirittura registrato alcune minacce subite dai nonni paterni. L’avvocato Morace ritiene che questi bambini stiano subendo una tortura. Inotre tutti i magistrati che si sono occupati della vicenda non li hanno mai sentiti direttamente.

In una delle ultime lettere questi bambini hanno detto di aver iniziato lo sciopero della fame, che quindi è iniziato il 15 luglio scorso, per poter rivedere la loro madre. Della vicenda si è interessata anche la deputata Veronica Giannone. In un suo post la deputata ha riassunto la storia dei ragazzi, concludendo con “questa non è tutela dei minori!Questa è violenza, è una punizione nei loro riguardi.
Non è solo ingiusto, è crudele.” La deputata ha anche pubblicato su Facebook  la lettera della figlia maggiore della donna che denunciava la situazione e la decisione di iniziare il digiuno. Per sostenere questi bambini il Comitato madri unite contro la violenza istituzionale ha lanciato uno sciopero a staffetta per i bambini di Cuneo. La madre, in un video di Dire ripreso da Repubblica ha lanciato uno straziante appello, chiedendo di poter rivedere i suoi bambini e che non cederà, che farà il possibile per riportarli a casa.

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credits: Facebook

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa vicenda trattata ampiamente da Dire?

Maria Sole Bosaia

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