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Postparto

Sonno post parto: consigli su come organizzare le ore per dormire

Published by
Laura D'Arpa

Il sonno nel post parto può essere un vero e proprio miraggio, ecco come organizzare la giornata in base agli orari del bambino.

Sonno post parto (fonte unsplash)

Finalmente dopo nove lunghi mesi potete tenere il bimbo tra le vostre braccia. Certo l’emozione è indescrivibile, ma in gioco entrano una serie di fattori che, nonostante ci si prepari tra libri e consigli di conscenti, si è sempre impreparati.

Inoltre poi il post parto è un pò complicato per tutte le donne e per molte può sfociare in una brutta depressione come si è parlato in qualche articolo precedente.

Se si dovesse avvertire il non stare troppo bene, il consiglio è quello di rivolgersi a un medico o di chiedere aiuto. Mostrare le proprie debolezze in un momento come questo non è sinonimo di non essere una buona mamma, ma semplicemente fa parte della natura umana.

Ecco che il sonno può avere una componente davvero importante per riuscire a gestire la nuova vita dopo la nascita del bambino.

In base ad alcuni studi si è visto che i neogenitori potranno recuperare le ore di sonno solo dopo i sei anni del bambino, ma ci sono alcuni trucchetti per poter aggirare questa situazione riuscendo a non arrivare a fine giornata stremati, ma con ancora un pò di forze.

Sonno post parto: come organizzare la lunga giornata

Disturbi del sonno (fonte unsplash)

Poter dormire qualche ora quando si ha un bambino piccolo è una questione di sopravvivenza.

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Non riuscire a farlo soprattutto nei mesi successivi la nascita del bambino può portare a una serie di malesseri tra cui irritabilità, stanchezza, svogliatezza, sentimenti che portano a riunchiudersi in se stessi.

Insomma il post parto è davvero pesante è la stanchezza, l’ansia e il sonno possono prevalere su tutto il resto iniziando a innescare delle emozioni contrastanti tra di loro che potrebbero sfociare in un adepressione.

Per questo motivo è bene tenere a mente delle linee guida per pianificare le ore di sonno, quando il bambino dorme che di certo saranno in orari strambi della giornata, ma come si è detto in precedenza si tratta di sopravvivenza.

Dunque una delle primissime cose da fare è quella di mettere il neonato di notte vicino al proprio letto in una culla o nella più famosa next to me. Questo evita di farvi alzare dal letto, quando è l’ora della poppata o quando il bambino inizia a piangere disperato.

L’allattamento al seno è fondamentale. Il latte del seno contiene un ormone chiamato prolattina che può indurre sonnolenza e quindi fare in modo che il bambino dormi di più.

Altro stratagemma di fondamentale importanza è quello di chiedere aiuto al proprio partner. Cercate di fare i turni durante la notte, in modo tale che alternandovi, una notte su due si riuscirà a dormire.

La depressione post parto non va sottovalutata e proprio per questo è necessario non sottovalutare i primi segnali come tristezza, irritabilità, perdita di appetito, incapacità di concentrarsi e problemi di sonno.

LEGGI ANCHE: I neo genitori perdono 50 notti di sonno in un anno, dice uno studio

Certo, ovviamente, bisogna tenere in considerazione che nelle due settimane dopo il parto è normale sentirsi in questo modo, soprattutto perché è necessario fare i conti con qualcosa di totalmente nuovo.

Il problema insorge nel momento in cui questi problemi si prolungano per più tempo, è lì che bisogna iniziare a prendere provvedimenti.

Infine, cosa importantissima da fare è quella di chiedere aiuto. Non vergognatevi di farlo, ma chiedere una mano ai parenti più prossimi o anche al proprio compagno non farà di voi una cattiva madre.

In ultimo, dopo il parto soffrire il sonno è normale, l’importante è non scoraggiarsi. In fondo lo stile di vita è totalmente cambiato rispetto a un tempo e perciò è necessario farci l’abitudie.

Così per riuscire a riposare un pò, nei primi tempi è bene iniziare a prendere i ritmi del bambino. Quando lui si addormenta, riposate anche voi, lasciate ad un altro momento la pulizia della casa o lo stendere i panni.

Al primo posto ci siete voi e la vostra salute, semmai iniziate a delegare come ad esempio al vostro compagno.

Dormire (fonte unsplash)

LEGGI ANCHE: Sonno dei bambini: ecco tutti gli importanti vantaggi del co-sleeping

E voi unimamme come avete organizzato il vostro sonno dopo il parto?

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Laura D'Arpa

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