C’è un ospedale italiano che consente ai parenti dei pazienti Covid di visitarli.
Unimamme, un altro aspetto della pandemia da Covid di questo periodo è l‘impossibilità di fare visita ai pazienti in ospedale.
Non solo quelli Covid, ma anche a tutti gli altri che magari prima usufruivano di servizi di intrattenimento come i clown medici per i bambini.
In Italia però c’è un ospedale che ha avuto un’idea diversa.
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Stiamo parlando dell‘Ospedale Cisanello di Pisa dove, ogni giorno, una ventina di parenti, possono far visita ai pazienti malati nel reparto di terapia intensiva. Dunque, con molta prudenza si può fare visita persino ai pazienti Covid. La decisione è dipesa dal dottor Paolo Malacarne, primario del reparto rianimazione del suddetto ospedale.
L’uomo ha spiegato la sua iniziativa in un lungo post su Facebook. Il primario di rianimazione ha raccontato di essere rimasto colpito da uno striscione davanti ai cancelli del suo ospedale. Lo striscione era dell’associazione Ridolina che aveva dovuto sospendere la presenza di clown dottori nei reparti di oncologia.
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Da molti anni, nell’ospedale dove lavora il dottor Malacarne i parenti possono visitare i pazienti di rianimazione dalle 12,30 alle 23.30, senza restrizioni, all’interno della Terapia intensiva aperta che ha portato a una umanizzazione delle cure. “Non sono io che momentaneamente vivo dove lavorate voi, ma siete voi che lavorate dove momentaneamente vivo io” dice il malato a noi sanitari.“
Quando poi un paziente, purtroppo si avviava al decesso i famigliari potevano stare col malato 24 su 24. A causa del Covid tutta questa organizzazione ha subito un arresto, c’è però un’eccezione proprio in questo ospedale. Nella rianimazione non covid dell’Ospedale Cisanello di Pisa i famigliari dei degenti hanno continuato a entrare, con restrizioni per evitare assembramenti, per esempio 1 solo famigliare per malato con possibilità di darsi il cambio, ma non prima di 4 ore.
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Nel reparto terapia intensiva Covid, che ha 8 posti letto un famigliare può far visita al malato per 20- 30minuti, alternandosi in modo che ciascun malato possa vedere qualcuno ogni 2 o 3 giorni. I visitatori hanno ovviamente a disposizione tutti i dispositivi di protezione come i sanitari e si vestono sotto l’attenta supervisione del personale ospedaliero. “Da una ventina di giorni nella nostra T.I. Covid entrano i familiari, “con prudenza e buon senso”, ma anche con “rispetto e sensibilità umana” spiega il primario di rianimazione. Il post di questo medico ha ottenuto 850 condivisioni.
Unimamme, voi cosa ne pensate di questa iniziativa? Noi vi lasciamo con una procedura ad hoc per far visita ai pazienti Covid.
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