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Assegnare il cognome della madre ai figli : la decisione della Corte Costituzionale

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sabrina faber

La Consulta si è pronunciata sulla prevalenza o meno del cognome paterno ai figli in caso di divorzio. Ecco la decisione

La Corte Costituzionale ha voluto effettuare una riflessione sull’articolo 262 del Codice civile, dove si stabilisce che, in generale, è il cognome del padre a dover essere tramandato ai figli. Sono previste, infatti, solo alcune eccezioni come, ad esempio, se il figlio nato fuori dal matrimonio è stato riconosciuto prima dalla madre. Nei restanti casi, la legge non prevede che sia la madre a trasmettere il proprio cognome al figlio anche con il consenso del padre.

La decisione della Consulta sull’attribuzione del cognome paterno ai figli

Cognome dei padri ai figli- la decisione della Corte Costituzionale

Da quanto si legge dalla sentenza della Consulta, il sistema alla base dell’attribuzione del cognome ai figli è “il retaggio di una concezione patriarcale della famiglia“. Si tratta, ancora, di “una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna“.


Leggi anche: COGNOME MATERNO AI FIGLI: GRAZIE ALLA CONSULTA E’ POSSIBILE


Lo spunto per la riflessione della Consulta è stato dato dal Tribunale di Bolzano. I giudici, infatti, hanno chiesto l’intervento della Consulta affinché si dichiarasse incostituzionale la norma nel momento in cui non è contemplata la possibilità di assegnare ai figlio il cognome della madre.

Secondo i giudici del Tribunale di Bolzano, infatti, questo sistema di attribuzione del cognome paterno ai figli è in netto contrasto con la Costituzione che sancisce, invece, che l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, “senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali“. Di conseguenza, non dovrebbero esistere differenze e disparità tra uomo e donna.

La legge attuale, dunque, nega la parità di trattamento prevista dagli articoli 2 e 3 della Costituzione, tuttavia, potremmo assistere ad un cambiamento.


Leggi anche: DUE MAMME VOGLIONO IL LORO NOME SULL’ATTO DI NASCITA DEL FIGLIO: IL NO DELLA CONSULTA


La stessa Corte Costituzionale, infatti, ha voluto sollevare la questione di legittimità riguardo all’obbligo del cognome paterno quando non c’è un accordo. Non resta, quindi, che attendere ulteriori sviluppi.
Unimamme cosa ne pensate della decisione della Consulta? Vi aspettate anche voi che cambierà tutto?
sabrina faber

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