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L’anticipo del Trf è un diritto ma ci sono casi per i quali possono dirvi di no | Meglio saperlo prima

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Gian Lorenzo Lagna

Chiedere un’anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto al proprio datore di lavoro è possibile, ma occorre soddisfare alcuni requisiti. Scopriamoli insieme.

Ci sono alcuni casi in cui i lavoratori dipendenti possono richiedere al proprio datore di lavoro – ed ottenere di diritto – un’anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), ovvero quella quota accantonata ogni mese che andrà poi elargita al lavoratore al termine del rapporto professionale come liquidazione o buona uscita. Il valore massimo che è possibile ottenere in forma anticipata è pari al 70% dell’accantonato che risulta spettante al lavoratore al momento della richiesta.

Il TFR anticipato può essere elargito nella misura del 70% di quanto spettante al momento della richiesta – UniversoMamma.it

Ma chi la può richiedere? In altre parole: è un diritto spettante a qualsiasi lavoratore in qualsiasi momento della sua carriera professionale, oppure devono sussistere determinate condizioni affinché la sua domanda possa essere legittimamente accolta ed evasa? Ebbene, per poter beneficiare di un anticipo del TFR il lavoratore deve trovarsi in determinate condizioni.

Non solo: anche le finalità per cui intende spenderlo devono riguardare alcune specifiche necessità. Inoltre, secondo la legge il datore di lavoro è tenuto ad accogliere le richieste dei dipendenti che abbiano dimostrato di averne i requisiti nella misura del 10% dell’intera forza lavoro impiegata e non superiore al 4% del numero totale dei dipendenti. Vediamo dunque tutti i requisiti.

Chi può ottenere il Trattamento di Fine Rapporto anticipato e per quali motivi

Il Trattamento di Fine Rapporto anticipato può essere ottenuto dai lavori dipendenti del settore privato assunti a tempo indeterminato, sia in un inquadramento d’impiego a tempo pieno sia a tempo parziale. Al momento della richiesta, inoltre, il lavoratore dovrà aver lavorato alle dipendenze del datore di lavoro per almeno 8 anni.

Il dipendente può richiedere il TFR anticipato dopo 8 anni di attività lavorativa presso lo stesso datore di lavoro – UniversoMamma.it

La richiesta può essere presentata solo quando il rapporto di lavoro sia in essere, definito “in costanza”, ed una sola volta durante l’impiego professionale con uno stesso datore di lavoro, fatta eccezione per Contratti Collettivi di Lavoro che stabiliscano modalità migliorative specifiche. Queste, infatti, possono consentire di beneficiare di un secondo anticipo durante il rapporto in costanza.

Le finalità di spesa del TFR anticipato devono riguardare specifici ambiti: ad esempio, l’acquisto della prima casa per sé o per i propri figli, documentato da un atto notarile; il sostentamento di spese sanitarie straordinarie; o ancora per congedi di tipo parentale o di tipo formativo. Per richiedere l’anticipo, è sufficiente avanzare la richiesta per iscritto al proprio datore di lavoro il quale si premurerà quindi di approfondire la circostanza per definirne l’accettazione oppure il rifiuto.

Gian Lorenzo Lagna

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