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Famiglia

Infarto rosa: i sintomi delle donne sono diversi da quelli degli uomini, se li conosci ti salvi

Published by
Clarissa Missarelli

Se sei una donna e hai questi sintomi fai attenzione, potresti avere un infarto e non saperlo nemmeno: corri ai ripari.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte tra uomini e donne di tutto il mondo, prima del cancro e degli incidenti stradali. Ecco che la salute del nostro cuore diventa sempre più importante, soprattutto in un periodo in cui l’attenzione per lo stile di vita e l’alimentazione è sempre più fondamentale e ritenuta importante da sempre più persone. In particolare se siete donne, dovreste conoscere queste informazioni.

L’infarto femminile è diverso – Universomamma.it

C’è un tipo di infarto, infatti, che colpisce le donne ed è ancora più subdolo di quello che colpisce gli uomini. Si parla di “infarto rosa” e per riconoscerlo ci vuole un po’ di consapevolezza del proprio corpo. Ecco a quali sintomi dare attenzione e non sottovalutare per niente al mondo per salvarvi la vita, soprattutto se siete donne. Tutto quello che devi sapere.

L’infarto rosa è peggio di quello maschile: ecco come riconoscere i sintomi subito

Le donne non ce l’hanno mai più semplice degli uomini, la vita. Nemmeno quando si tratta di infarto! Una delle condizioni cardiache più spaventose e temute da tutti, quello che colpisce più di tutti le donne è più pericoloso, perché spesso più subdolo e preso sempre troppo tardi. Ecco perché è importante capire come riconoscerne i sintomi prima che sia troppo tardi.

Come riconoscere l’infarto se sei una donna – Universomamma.it

Se si prende e si tratta in tempo, infatti, si può sopravvivere ad un infarto più di quanto si possa immaginare. Ascoltiamo il nostro corpo, che ci manda segnali persino un mese prima dell’evento in sé, anche se alla fine è sempre impossibile prevedere un infarto del miocardio.

I sintomi di quello femminile sono più che altro tachicardia, eccesso di sudorazione, stanchezza non dovuta ad altro e che non permette di svolgere le attività quotidiane, ansia, agitazione e nausea. Quest’ultimo sintomo è spesso sottovalutato e non collegato ad un problema cardiaco, invece è uno dei più grandi campanelli d’allarme per l’insorgenza di un infarto.

Ovviamente questo non significa che si deve vivere nella paranoia continua, ma di stare attente, soprattutto se abbiamo alcuni fattori di rischio. I più comuni sono: genetica (se abbiamo parenti stretti che hanno avuto un infarto o meno), l’età (sopra i cinquant’anni), diabete, ipertensione, cattivo stile di vita come alimentazione (eccesso di fritto e grasso) o nessun tipo di attività fisica.

Clarissa Missarelli

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