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Bambini

Naso che sanguina al tuo bambino? Niente panico! ecco come intervenire subito

Published by
Loriana Lionetti

Il fenomeno del sangue dal naso nei bambini, noto anche come epistassi, è un evento piuttosto comune che può generare ansia e preoccupazione nei genitori.

Tuttavia, è importante sapere che nella maggior parte dei casi non c’è motivo di allarme. L’epistassi si verifica prevalentemente tra i 3 e gli 8 anni di età e raramente richiede interventi medici specifici.

 

Le cause dell’epistassi nei bambini sono variegate. La regione anteriore del setto nasale, ricca di capillari sanguigni e rivestita da una mucosa delicata, è spesso il sito dove si verifica il sanguinamento. Questa zona è particolarmente suscettibile a piccoli traumi quotidiani come quelli causati dall’inserimento delle dita nel naso o dall’esposizione a un ambiente secco.

Durante i mesi invernali, l’aria fredda e secca può contribuire alla secchezza delle mucose nasali, aumentando la probabilità di episodi emorragici. Analogamente, in estate il caldo può favorire la dilatazione dei vasi sanguigni rendendo le narici più propense al sanguinamento.

Gestire l’epistassi con calma e efficacia

Di fronte a un episodio di epistassi nel bambino è fondamentale mantenere la calma e agire con prontezza seguendo alcuni semplici passaggi per gestire efficacemente la situazione. Innanzitutto, è essenziale tranquillizzare il piccolo spiegandogli che si tratta di un evento comune e non pericoloso.

Successivamente, far sedere il bambino con la testa leggermente inclinata in avanti per evitare l’ingestione del sangue ed eventuali conseguenti nausee o vomito.

La compressione della punta del naso tra pollice e indice per circa 10 minuti permette di esercitare una pressione diretta sui capillari coinvolti nell’emorragia favorendo così la coagulazione del sangue. Se necessario, dopo aver fatto soffiare delicatamente il naso al bambino per rimuovere eventuali coaguli ostacolanti l’arresto dell’emorragia, ripetere la compressione per altri 10 minuti.

Nonostante l’epistassi sia generalmente innocua ed autolimitante nella maggior parte dei casi nei bambini, ci sono situazioni in cui potrebbe essere necessario consultare un pediatra o uno specialista ORL (Otorinolaringoiatra). Questo vale soprattutto se gli episodi diventano frequenti o se sono accompagnati da altri sintomi quali pallore cutaneo marcato o difficoltà respiratorie che potrebbero indicare condizioni più serie da valutare attentamente attraverso esami specifici.

Loriana Lionetti

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