La Festa del Papà: come celebrarla per bene con i bambini il 19 marzo

Un giorno senza fretta, mani impastate di crema o di terra, racconti sussurrati sotto una tenda di lenzuola: la Festa del Papà del 19 marzo è un invito a stare vicini e a scegliere gesti che profumano di casa 

La Festa del Papà in Italia cade il 19 marzo perché è il giorno dedicato a San Giuseppe nel calendario liturgico latino. La scelta è antica e ha attraversato secoli di devozione. Nei paesi di tradizione iberica, come Spagna e Portogallo, la data coincide.

Papà con bimbo
La Festa del Papà: come celebrarla per bene con i bambini il 19 marzo – universomamma.it

Nel mondo anglosassone, invece, si festeggia la terza domenica di giugno: nel 1966 Lyndon B. Johnson la proclamò giornata nazionale; nel 1972 Richard Nixon la rese ricorrenza permanente. In Germania, la festa cade nel giorno dell’Ascensione: padri in cammino, spesso tra amici, in una celebrazione più laica che familiare.

E da noi? La famiglia si ritrova, i bambini preparano biglietti, e in molte città si frigge o si inforna la classica zeppola di San Giuseppe. È tradizione, certo. Ma è anche una scusa per dire “sono qui con te” con un gesto semplice e memorabile.

Idee semplici che restano

Cinema o teatro, ma con criterio. Molte sale propongono promo per famiglie negli orari pomeridiani feriali. Alcune catene (come The Space) attivano sconti su titoli per ragazzi: verificate disponibilità e condizioni sul sito del vostro cinema, perché film e tariffe cambiano e non abbiamo conferme aggiornate su singoli titoli. Alternativa: un concerto “a misura di bambino” nei teatri cittadini.

Fiori e piante che parlano. Regalare fiori e piante a un papà spiazza in modo bello. Le viole hanno un’eleganza sobria; i gigli richiamano la figura di Giuseppe nella tradizione cristiana; i tulipani portano primavera sul davanzale. Se preferisce zero pensieri: bonsai solo per mani pazienti, altrimenti un cactus o una succulenta.

Un piccolo rito di giardinaggio. Rinvasare insieme, potare due rametti, bagnare con misura. Si sta all’aperto, si fa movimento, ci si espone alla luce che aiuta vitamina D, serotonina ed endorfine. È tempo di qualità con un progetto minuscolo ma concreto: vedere una pianta attecchire vale più di mille frasi fatte.

La “prima volta” condivisa. Stadio, museo, biblioteca di quartiere, campo pratica di golf, o quella mostra rimandata da mesi. Lasciate papà e figli soli per un paio d’ore: l’esclusività cambia il tono della giornata.

Gita fuori porta a sorpresa. Se il meteo è clemente, scegliete un parco, un’oasi, un lago; oppure un bene del FAI, una cattedrale, un castello. Zaino leggero, panini buoni, una mappa cartacea. La sorpresa sta nei dettagli preparati in silenzio.

Avventura in salotto. Una tenda tra due sedie, una torcia, un paio di libri. Il papà racconta un ricordo, i bambini trasformano il corridoio in un canyon. Se arriva il sonno, nessuno vieta un mini-campeggio domestico.

Cucinare il “suo” piatto. Lasagne corpose, torta al cioccolato, mega burger con patatine. Sì al disordine creativo: impastare, annusare, assaggiare è già festa.

Adozione a distanza. Per chi ama gli animali ma non può tenerli, molti rifugi permettono di sostenere un cane o un gatto con una quota mensile e visite su appuntamento. In alternativa, una tessera da sostenitore a realtà naturalistiche (WWF, Lipu): gesto piccolo, impatto grande.