Secondo il Centro americano per la Prevenzione delle Malattie e il Controllo si sta verificando un aumento nella rilevazione dei bambini autistici rispetto agli anni passati. Mentre nel 2012 a 1 bambino su 88 veniva diagnosticato l'autismo, ora si parla di 1 bambino su 68, con un aumento quindi del 30%. Secondo il nuovo rapporto: considerando i bimbi di 8 anni che vivono negli 11 stati monitorati dal Centro per la Prevenzione delle Malattie e il Controllo 14,7 su 1000 hanno l'autismo. In realtà questi nuovi dati confermano, in generale i precedenti, ovvero: l'autismo è 5 volte più comune tra i maschi piuttosto che le femmine ragazzini caucasici hanno più probabilità di essere colpiti rispetto a neri o ispanici Dal 2000 inoltre è stato istituito un Network di Monitoraggio dell'Autismo e Sviluppo delle Disabilità che prende dati da documenti sanitari e istituzioni. Secondo le loro prime stime: l'autismo colpisce 1 bambino su 150 (un numero che però è aumentato costantemente) addirittura un rapporto separato del 2013 indica che 1 bimbo su 50 avrebbe un disturbo risalente allo spettro dell'autismo, secondo le relazioni parentali però. Ma a che cosa è dovuto questo aumento delle diagnosi? Diversi i motivi: secondo Rob Ring, a capo dell'Associazione no profit Autism Speaks tra le famiglie c'è una maggior consapevolezza del problema che quindi le spingerebbe subito a prendere provvedimenti gruppi come l'American Academy of Pediatrics hanno istituito linee guida con cui è più facile identificare i ragazzi con problemi nell'ultima edizione del DSM5, il libro di riferimento per la psichiatria, la sindrome di Asperger è stata inserita nello spettro dell'autismo. Le cause dell'autismo, come sappiamo, sono ancora sconosciute, anche se in generale si pensa a una combinazione di fattori genetici e ambientali. Purtroppo, nonostante i progressi della medicina e le varie istituzioni preposte per lo studio di questo fenomeno, molto spesso la diagnosi arriva dopo i 4 anni, mentre si potrebbe già intervenire dai 2 anni. Lo stesso Ring sottolinea che una diagnosi precoce dovrebbe essere la priorità, in modo da assicurare a questi piccoli le cure e i trattamenti necessari. E voi unimamme cosa pensate di queste ultime stime?