Le credenze dei nonni possono danneggiare la salute dei nipoti

Secondo una ricerca il ruolo dei nonni è veramente difficile: bisogna sostenerli affinché non si sentano soli riguardo alla salute dei nipoti.

Spesso, quando i genitori devono tornare al lavoro, i bambini vengono affidati ai nonni. Io stessa sono cresciuta con loro ed è stata un’infanzia bellissima, ma certamente i tempi sono cambiati.

Per voler far bene i nonni si possono rivelare dei baby sitter pasticcioni, ma addirittura certe credenze possono andare contro la salute dei nipoti.

Rispetto a quando hanno fatto i genitori loro sono passati degli anni e sicuramente alcuni metodi sono ormai obsoleti. Pertanto anche loro dovrebbero avere un sopporto per svolgere al meglio il ruolo.

I nonni devono essere supportati 

Secondo una ricerca del Northwell Health, guidata dal dottor Adesman e recentemente presentata al Pediatric Academic Societies Meeting di San Francisco, alcune pratiche, anche genitoriali , usate dai nonni possono davvero mettere a rischio i bambini.

La ricerca si è focalizzata sulle difficoltà che incontrano i nonni che crescono da soli i loro nipoti.  Negli Stati Uniti infatti più di 7 milioni di nipoti sono stati cresciuti da i loro 2,7 milioni di nonni nel 2012 e tra i fattori che hanno contribuito a tale fenomeno si ritrovano:

  • carcere dei genitori
  • problemi di salute fisica e mentale
  • problema di dipendenza da oppio.

Il dottor Adesman ha rilevateo ad esempio che il 44% dei nonni dello studio, ha risposto per esempio che  i “bagni di ghiaccio sono una buon modo per far scendere la febbre molto alta” , mentre in realtà i bagni di ghiaccio rappresentano un serio rischio di ipotermia.

Inoltre, quasi un quarto di questi nonni non sapeva che “i bambini dovrebbero essere messi a dormire sulla schiena, non sulla loro stomaco o di lato”, un importante fattore di rischio per sindrome di morte improvvisa del lattante (SIDS)”.

Nella stragrande maggioranza dei questionari i nonni “sentivano che stavano facendo un buon lavoro ma hanno riconosciuto il  bisogno di essere supportati.”

I pediatri possono e devono aiutare i nonni mettendo loro a conoscenza delle  convinzioni sanitarie attuali e sui metodi di genitorialità.  “E ‘importante che i pediatri non facciano l’errore di dare per scontato che, perché questi nonni hanno allevato già figli, hanno la saggezza dei secoli“, ha detto l’autore della ricerca.

Lo studio ha inoltre dimostrato che:

  • 1 nonno su 10 non aveva alcun supporto al momento del sondaggio
  • il 12% ha detto che il sistema di sostegno non soddisfa le loro esigenze più importanti
  • il 71% ha riferito che  le loro responsabilità genitoriali hanno limitato la capacità di socializzare con gli amici,
  • un terzo ha detto che la presenza dei nipoti è andato a minare il rapporto con il coniuge
  • molti intervistati hanno espresso interesse a ricevere consulenza (43 per cento)
  • ancora di più parteciperebbero a un gruppo di sostegno (61 per cento)
  • un terzo ha poi dichiarato di avere dei problemi di salute che interferiscono con la cura dei nipoti 

E’ pertanto importante che i pediatri valutino “non solo la salute e il benessere del bambino, ma anche chiedere la salute fisica e sociale del nonno che ha assunto la responsabilità per la crescita di quel bambino. Perché anche se i nonni spesso vengono eletti ad assumere questo ruolo, non è qualcosa che hanno progettato e può rappresentare una sfida in molti campi. Molti nonni sono all’altezza della sfida, ma può realizzarsi con con determinati costi” secondo l’esperto.

E voi unimamme cosa ne pensate di questa ricerca riportata su MedicalEpress?

Vi lasciamo con un articolo che parla di nonni e i consigli di un esperto su come comportarsi con un nuovo arrivato. 

Firma: Valentina Colmi

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