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10 passi allattamento al seno: nuovo documento di OMS e Unicef

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Allattamento al seno: l’OMS e l’Unicef hanno messo a punto una nuova guida in 10 passi per la promozione dell’allattamento al seno fino ai 2 anni di vita. 

Già ad agosto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef hanno proposto una nuova linea guida per l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi.

Ora le due organizzazioni sono di nuovo unite per promuovere un altro documento, una guida in 10 fasi che vuole aiutare le madri ad allattare i propri bambini in modo esclusivo per i primi mesi di vita. Il latte materno è sicuramente il miglior alimento per il neonato: è completo, è sempre pronto, li rende immuni da alcune malattie.
Noi diamo per scontato che allattare al seno o non farlo sia una scelta perché abbiamo a disposizione l’opzione del latte artificiale, ma in certe aeree del mondo il latte materno costituisce un vero e proprio salva vita.

Allattamento al seno: perché è importante 

Per esempio attaccare al seno alla nascita, entro la prima ora di vita, aiuta la salute del bambino. C’è maggiore possibilità di morte per diarrea e per infezioni quando i piccoli vengono allattati solo parzialmente oppure affatto. Secondo alcune ricerche, l’allattamento prolungato influenza intelligenza, istruzione e reddito oltre a ridurre il rischio di cancro al seno nella madre. 

L’allattamento al seno salva la vita. I suoi benefici aiutano a mantenere in buona salute i bambini nei loro primi giorni e fino all’età adulta”, ha spiegato il direttore esecutivo dell’Unicef Henrietta H. Fore. “Ma l’allattamento al seno richiede supporto, incoraggiamento e guida. Con questi passaggi fondamentali, attuati correttamente, siamo in grado di migliorare in modo significativo i tassi di allattamento in tutto il mondo e dare ai bambini il miglior inizio possibile della vita. E’ vero: richiede supporto che spesso la società – nonostante i propositi – spesso l’allattamento al seno non viene visto di buon occhio, come nel caso della mamma cacciata dall’università perché allattava suo figlio.

Il direttore generale OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus sostiene che allattare o meno un bambino in molti ospedali del mondo può fare la differenza e per questo sono stati elaborati 10 nuovi passi di aiuto all’allattamento al seno che si basano sulle linee guida dell’OMS già pubblicate a novembre 2017, dal titolo Proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento al seno in strutture che offrono servizi di maternità e neonati. Vediamo insieme quali sono i 10 passi per l’allattamento al seno.

10 passi allattamento al seno

1 – Definire un protocollo scritto per l’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale dell’ospedale: non promuovere latte artificiale o tettarelle; promuovere fin da subito l’allattamento al seno; fornire aiuto per avviare l’allattamento.
2 – Allattamento al seno e competenza degli operatori sanitari: prevedere dei corsi di formazione per gli operatori in modo che possano sostenere la mamma nell’allattamento; visionare le loro competenze e le loro conoscenze.
3 – Informare le donne in gravidanza sull’allattamento al seno: Gli ospedali devono aiutare le madri ad allattare discutendo l’importanza dell’allattamento per mamma e bambino; preparare le donne ad allattare.
4 – Supporto dopo la nascita: incoraggiare il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita per almeno un’ora, aiutare le madri a mettere il bambino nella giusta posizione per allattare.
5 – Supporto alle madri con l’allattamento: controllare la posizione, l’attacco e la suzione del bambino; dare supporto pratico all’allattamento; aiutare le madri con problemi di allattamento comuni.
6 – Integrare l’aiuto: gli ospedali possono aiutare la mamma con l’allattamento dicendole di non dare altro che il suo latte a meno che non ci siano motivazioni mediche; dare priorità al latte materno donato se ce ne fosse necessità; aiutare le madri che vogliono allattare con il biberon a farlo in sicurezza.
7 – Rooming-in: lasciare che il bambino e la mamma siano insieme notte e giorno; assicurarsi che le madri di bambini malati possano stare insieme a loro sempre.
8 – Incoraggiare l’allattamento sensibile (o a richiesta): gli ospedali aiutano le mamme con l’allattamento aiutandole a capire quando il bambino è affamato e non limitando il numero delle poppate.
9 – Informare le madri sull’uso e i rischi di biberon, tettarelle e cuscini nelle culle.
10 – Aiutare le mamme per il dopo: dando loro informazioni su dove avere un supporto per l’allattamento; lavorare con la comunità per implementare l’allattamento al seno.

E voi unimamme? Avete avuto questo tipo di supporto per favorire l’allattamento al seno?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di nuova direttiva ministeriale che lo tutela.