Co-sleeping%3A+una+possibilit%C3%A0+di+ritrovare+il+sonno
universomammait
/2013/05/10/co-sleeping-una-possibilita-di-ritrovare-il-sonno/amp/
Categoria Salute e benessere bambini

Co-sleeping: una possibilità di ritrovare il sonno

Published by
Michele

Quante volte vi è capitato di sentire frasi come:

  • Questo bambino non dorme mai!
  • Il mio dorme come un sasso!
  • Il mio si sveglia in continuazione!
  • Il mio fa tutta una tirata!
  • Io racconto delle favole e crolla!
  • Il mio non dorme nemmeno se gli canto tutte le arie dell’ Aida!.

E chi più ne ha più ne metta…

Insomma dorme o non dorme?

E soprattutto, se non dorme che fare?

Questa domanda attanaglia le mamme di tutto il mondo soprattutto quelle che hanno più difficoltà a a far addormentare i loro bimbi e per cui il momento del sonno diventa qualcosa di molto simile ad un incubo…

Sull’argomento si è scritto di tutto, dovunque ci sono manuali e manualetti sull’argomento ma una formula unica, questo è certo, non esiste, per questo motivo vi riportiamo una delle possibilità, certe che possa in qualche modo ispirarvi.

Si chiama co-sleeping, che cos’è ?
Il termine “co-sleeping” deriva dall’inglese, è composto da due parole: co (nel senso di insieme) e sleeping (ovvero dormire).
Il co-sleeping indica quindi una pratica per cui il bebè viene fatto dormire nel lettone con i genitori.

Secondo alcuni studi dell’Università di New York, riportati dall’autorevole Rivista Pediatrics, il co-sleeping per i genitori rappresenterebbe un desiderio  del tutto naturale che presenta diversi vantaggi:

  • primo tra tutti i vantaggi quello della praticità: se siete nel periodo dell’ allattamento avrete il bambino vicino a voi riuscendo a gestire in modo efficace i suoi vari risvegli notturni;
  • la continuità del contatto con il corpo della mamma e del papà favorisce di molto la creazione del cosiddetto bonding ovvero il legame affettivo tra il bimbo e i genitori;
  • se il bambino durante la notte si è svegliato, la presenza dei genitori accanto lo rassicurerà facilitandone il rientro nel sonno;
  • secondo alcuni studi i bambini che dormono con i genitori subiscono uno stress da separazione nettamente inferiore e hanno una più ampia possibilità di crescere in maniera equilibrata.

Se da una parte, quindi, i sostenitori del co-sleeping sono tanti, dall’altra numerosi sono anche i detrattori di questa pratica che sottolineano quali siano gli svantaggi:

  • una certa percentuale di ansia nei genitori per cui la presenza del bambino nel lettone può causare stress per paura di fargli male
  • la possibilità che, ritardando il distacco tra il bambino e i genitori, quando questo avverrà, per il bambino sarà molto traumatico;
  • aumenta il rischio di SIDS ( sindrome della morte improvvisa del lattante) perchè durante il sonno si può involontariamente schiacciare o soffocare il bambino. Questo rischio è particolarmente alto nelle prime 11 settimane di vita del bambino;
  • può interferire nella vita di coppia: la presenza continua del neonato nel lettone dei genitori può diventare un fattore che allontana i componenti della coppia che improvvisamente si vedono privati di una dimensione della loro intimità;
  • altri studi sul  sonno dei bambini dimostrano che dormire da soli per i bimbi migliora il sonno e anzi permette loro di dormire di più.

Nel caso in cui optiate per la soluzione co-sleeping è importante applicare delle regole per la sicurezza delvostro bimbo, ad esempio:

  • non fumare nella stanza in cui si dorme;
  • non praticarlo se avete un materasso ad acqua;
  • non praticarlo se uno dei genitori assume droga o alcol oppure stia facendo delle cure con farmaci che inducono la sonnolenza.

Se l’opzione co-sleeping non fa al caso vostro ci sono sempre delle soluzioni differenti come ad esempio il side-bed ovvero la pratica di posizionare un lettino separato molto vicino a quello dei genitori che permetta loro di occuparsi del bimbo tempestivamente ma senza condividere fisicamente il letto.

In alcuni casi, tuttavia, permettere al bambino, se è malato, se è scosso emotivamente, di dormire con voi potrebbe essere risolutivo per aiutarlo ad attraversare emozioni e sensazioni che ancora non conosce, col supporto della vicinanza della mamma e del papà.

Insomma, scegliete: per voi, co-sleeping sì oppure no?

Michele

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

5 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa