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Categoria Svezzamento

Svezzamento: paese che vai, usanza che trovi

Published by
Michele

Lo svezzamento consiste nell’aggiunta di cibi solidi all’alimentazione del bambino. Quello che tutte le mamme, soprattutto quando sono alla prima maternità si chiedono è: come iniziare? Quali cibi introdurre per primi?

Come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, se l’allattamento è al seno, il latte può essere l’alimento esclusivo del bambino anche fino al sesto mese. In caso contrario già intorno al quinto mese si può iniziare a proporre al piccolo qualcosa di diverso.

Lo svezzamento è un momento importante per la vita di un bambino non soltanto dal punto di vista nutrizionale ma anche da quello comportamentale. E’ importante, infatti, per l’acquisizione di alcuni comportamenti e attitudini del piccolo di fronte alle esperienze olfattive e gustative, all’accettazione del cucchiaino.

Le raccomandazioni sullo svezzamento, come riportato dal Ministero della salute, inoltre sono cambiate. Oggi, infatti, l’ordine in cui vengono introdotti gli alimenti non ha più alcuna importanza. Non è necessario, infatti, posticipare il consumo da parte del bambino del pane e della pastina (contenenti glutine) perché è opportuno sapere fin dall’inizio se il bambino ha una forma d’intolleranza al glutine (celiachia).

Come primi alimenti diversi dal latte si possono introdurre:

  • vegetali cotti e tritati come patate, carote
  • banana o pera o mela grattugiata
  • crema di riso messa nel latte

e successivamente

  • carboidrati come riso, mais, porridge, akamu, tapioca, yucca
  • proteine (senza eccedere): montone, agnello, pollo, manzo, pesce, capretto, maiale

E’ ancora valida, invece, la raccomandazione di non esagerare con cibi salati e ad alto contenuto proteico. Gli errori più comuni commesse dalle mamme, infatti, sono dovuti infatti all’eccesso di

  • formaggio
  • formaggini
  • carne

che appesantiscono il metabolismo del bambino e possono influenzare, in futuro, le sue scelte verso un’alimentazione meno sana.

In caso di allattamento artificiale, poi, bisogna cercare di non cadere nella tentazione di aggiungere:

  • biscotti
  • creme
  • altro

al latte anche nei primi mesi. Bisognerà aspettare quantomeno il quarto mese.

Agli alimenti, poi, non va aggiunto:

  • lo zucchero (può favorire le carie)
  • il sale (è già contenuto a sufficienza nei cibi)
  • il  miele (mai sotto l’anno di vita perché potrebbe contenere un germe molto pericoloso, il botulino).

Tuttavia, se queste sono le regole principali per le mamme italiane, all’estero le cose cambiano.

In Olanda, le farine, gli omogeneizzati e liofilizzati sono poco diffusi. Lo svezzamento avviene intorno ai sei mesi con frutta e verdura:

  • mele
  • pere
  • banane
  • broccoli
  • carote
  • zucchine
  • fagiolini.

Al compimento del settimo mese, oltre al latte, il bambino mangerà:

  • un pasto di pappa lattea
  • un pasto “salato” a base di uova, pesce, carne (preparati in casa).

Il mese successivo, all’ottavo, si aggiunge un pasto a base di pane con formaggio spalmabile o perfino con margarina dietetica, latte e frutta. Al compimento dell’anno, infine, c’è il via libera a mangiare tutto, tranne sale e cibi speziati.

In Gran Bretagna, l’health visitor che sostituisce il pediatra, raccomanda di seguire le regole dettate dall’Organizzazione mondiale della sanità e nutrire il bambino con il solo latte fino al sesto mese. Per lo svezzamento, invece, non ci sono regole precise. Gli  omogeneizzati e i liofilizzati sono abbastanza diffusi ma, a differenza di quanto avviene da noi, contengono preparati con più gusti insieme (per esempio, carne e verdure). Nella pratica, comunque, dopo il sesto mese i bambini inglesi possono mangiare di tutto tranne:

  • sale
  • zucchero
  • noci
  • nocciole.

Negli Stati Uniti, invece, le attenzioni verso l’alimentazione e, di conseguenza, verso la salute dei bambini sono addirittura più scrupolose di quelle italiane. A partire dal terzo mese è possibile dare al bambino piccole quantità di succo di pera o di mela per ammorbidire le feci. Lo svezzamento vero, però, inizia tra il quarto e il sesto mese. Gli alimenti che vengono introdotti per primi sono:

  • farine di riso
  • farine di cereali.

Dal settimo mese s’introducono:

  • frutta: mele, pere, banane
  • verdura: carote, piselli e patate dolci.

Fino al nono mese non si aggiunge altro. Inoltre i pasti a base di latte non devono mai essere meno di tre. Dal compimento del primo anno scatta il via libera su diversi cibi fra cui pasta e carne.

In Giappone lo svezzamento inizia a cinque mesi con il succo di frutta, poi, fra il quinto e il sesto mese c’è il primo pasto:

  • zuppa di miso (un derivato della soja)
  • brodo di alga kombu e okayu
  • una crema di riso ottenuta diluendo un cucchiaino di riso in 10 cucchiaini di acqua.

La seconda pappa arriva a 7 mesi. All’okayu si aggiungono:

  • tofu
  • pesce
  • tuorlo d’uovo
  • yogurt bianco
  • verdura.

Via libera anche agli udon (grossi spaghetti di grano tenero) e nessun divieto per burro e margarina, seppur in quantità limitate. A 7/8 mesi si inizia con:

  • la carne
  • il formaggio
  • l’alga wakame

A 12 mesi si introduce il latte vaccino.

C’è chi, poi, preferisce fare di testa propria come le mamme di Capo Verde che verso i 3-4 mesi iniziano ad introdurre un po’ di frutta. Successivamente aggiungono:

  • zuppe di riso e pesce
  • zuppe di verdura
  • pappe con farina di riso
  • manioca e latte.

In questo modo preparano il bambino ad abituarsi all’alimentazione locale. Inoltre, questo tipo di nutrimento ha preservato la popolazione dalle cosiddette malattie del benessere come:

  • colesterolo
  • diabete.

Infine, c’è anche l’autosvezzamento che consiste nel lasciare libero il bambino scegliere i primi cibi da assaporare in base al proprio gusto. A partire dal sesto mese, dunque, il bambino siederà a tavola con il resto della famiglia iniziando a manifestare in modo spontaneo il proprio interesse per il cibo.

Insomma, da paese a paese, le usanze cambiano ma nella maggior parte dei casi a vincere è sempre l’istino materno.

E voi come vi siete comportate durante lo svezzamento? Avete seguito tutte le raccomandazioni del pediatra o avete fatto di testa vostra?

Michele

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