Avete mai avuto la sensazione di non riuscire a identificare un volto che magari avevate già visto poco tempo prima?
Bene, ora la scienza ci dice che non è tutta colpa della nostra scarsa memoria, bensì, in gran parte dei geni che abbiamo ereditato.
La questione su cui hanno dibattuto finore gli esperti inoltre è se la capacità di riconoscere i volti sia innata nella natura umana e quindi si è evoluta nel corso dei secoli, oppure se possa essere legata, in qualche modo, all’abilità di ricordare gli oggetti.
Ma andiamo a vedere come si sono svolti gli esperimenti.
Mettendo a confronto dei gemelli, che quindi condividono metà dei patrimonio genetico, gli scienziati hanno potuto determinare:
I risultati di questa indagine hanno riscontrato inoltre un legame tra:
C’è da aggiungere infine che, per fortuna, la completa impossibilità a riconoscere un volto, la c.d. “cecità facciale” affligge vittime di lesioni cerebrali.
Stabilito quindi che l’abilità di riconoscere i volti è:
si può lavorare sul miglioramento delle proprie competenze a livello sociale.
E voi unimamme siete brave nel distinguere volti che avete già visto?
Scopri un itinerario estivo che attraversa castelli francesi, giardini italiani e riserve siciliane, esplorando la…
Questo articolo classifica i film di Spider-Man, esplorando come ciascuno ha influenzato e segnato un'epoca,…
Questo articolo offre una guida dettagliata sulla "lista nera" di giochi incompatibili con SteamOS, spiegando…
Scopri come i saldi estivi di Nordstrom trasformano il desiderio di occhiali da sole di…
Scopri come valorizzare i capelli mori attraverso sfumature mirate e cura della superficie, per un…
Scopri come un solo piatto condiviso può trasformare la cena in famiglia, rispettando le linee…