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Festività e Ricorrenze

Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Elena

Published by
Francesca Nicoletti

Care unimamme, oggi festeggiamo Elena, nome molto diffuso in Italia, nome che deriva dal greco Helene, che viene ricondotto a “torcia”, “fiaccola”; il significato viene interpretato con “la brillante”. Altre fonti lo riconducono al nome Selene, che significa letteralmente “luna“.

Chi porta questo nome è una persona generosa e altruista. Elena è paziente, meticolosa e attenta. A volte risulta essere remissiva per non incorrere in discussioni e litigi inutili.

Varianti del nome:

  • Elenia

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 4
  • colore: giallo
  • pietra: topazio
  • metallo: oro

Santo del Giorno: Sant’Elena Imperatrice

Per quanto riguarda il santo, il 18 agosto, si festeggia Sant’Elena imperatrice, nata Flavia Giulia Elena (Elenopoli, 248 circa – Treviri, 329), augusta dell’Impero romano, concubina, forse moglie, dell’imperatore Costanzo Cloro e madre dell’imperatore Costantino I.

Elena nasce da genitori pagani e, da subito, dimostra doti di ingegno e di bontà d’animo. Diventata grandicella Costanzo Cloro si innamora della sua delicatezza e della sua modestia e la vuole come sposa portandola con se in Dardania. Alcune fonti sostengono che Elena fosse solo la concubina di Costanzo Cloro altre la definiscono moglie dello stesso.

Nel 274 Elena dà alla luce Costantino e nel 293 subisce un grande dispiacere. Il suo compagno Costanzo Cloro è costretto ad allontanarsi da lei per volere di Diocleziano che lo obbliga a sposare Teodora, la figliastra dell’imperatore Massimiano, per fare in modo che lo stesso Costanzo diventi cesare di Massimiano, ovvero entri a far parte della famiglia di questi.

Elena, rimasta da sola con il figlio Costantino, decide di vivere al di fuori delle corti imperiali. Intanto Costanzo, nel 306, muore e Costantino è proclamato imperatore. Il figlio la vuole, immediatamente, vicino a sé e la nomina Augusta. Elena, convertita al cristianesimo, viste le ricchezze e i tesori di cui dispone nel palazzo inizia a fare opere di pietà e, anche se un po’ avanti con l’età, cerca di recuperare il tempo perduto donando ai poveri e arricchendo di vasi e di arredi sacri le chiese di Dio.

Il figlio di Elena, l’imperatore Costantino, subito dopo il Concilio di Nicea, inizia a far costruire templi e basiliche a Dio, soprattutto in Terra Santa. Elena cura da vicino le costruzioni in Palestina.

Nel viaggio per Gerusalemme, nel 326, Elena fa elemosina ai bisognosi e ai poveri e, una volta giunta, fa abbattere il tempio di Venere che era stato fatto costruire sul Calvario dai pagani per profanare la morte e la resurrezione di Cristo. Elena riscopre, quindi, il Santo Sepolcro e la Santa Croce sulla quale il Cristo è stato crocefisso che viene portata nella cattedrale della città in processione insieme al Vescovo di Gerusalemme.

Si trattiene a Gerusalemme per vedere iniziare i lavori di costruzione della basilica da lei voluta proprio sul luogo del Santo Sepolcro, e ordina la costruzione di altre due chiese

  • una sul luogo della nascita di Gesù e
  • una sul luogo della sua crocifissione.

Dopo ciò ritorna a Roma, dove muore, nel 328, tra le braccia del figlio Costantino che la fa seppellire nel Mausoleo di Elena, che si trova sull’odierna Via Casilina.

Sant’Elena è la protettrice di

  • archeologi
  • convertiti,
  • matrimoni difficili,
  • divorziati e
  • imperarici.

Nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, costruita sul palatium Sessorianum appartenuto proprio a Elena, sono custodite alcune reliquie portate da Elena dalla Palestina. Secondo la tradizione, infatti, oltre alla croce, Elena avrebbe trovato anche

  • la croce di uno dei due ladroni,
  • la spugna imbevuta d’aceto,
  • parte della corona di spine,
  • un chiodo della croce e il
  • titulus crucis, ovvero l’iscrizione posta sulla croce che motivava la crocifissione (INRI).

Unimamme se avete hai deciso di chiamare vostra figlia come questo Santa che, una volta convertita al cristianesimo, si dedica a Dio e alle persone povere le auguriamo la sua stessa bontà d’animo e la sua stessa fede. Buon onomastico!!!

Francesca Nicoletti

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