Bambine di 7 anni trovate a “fare sesso online”: una ricerca internazionale

sexting

Unimamme, purtroppo il fenomeno del sexting, cioè la moda diffusa tra giovanissimi di scambiarsi foto e video hot attraverso smartphone e social network non accenna a diminuire, anzi, è vero il contrario, si abbassa l’età in cui i ragazzini e le ragazzine iniziano a prendere questa malsana abitudine.

Secondo una ricerca inglese pubblicata di recente ora anche i bambini di 7 anni fanno sexting, con imprevedibili e drammatiche conseguenze.

I piccoli infatti non inviano solo immagini dai telefonini, ma anche video realizzati con la webcam inserita nei pc e portatili.

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Il gruppo di sicurezza online Internet Watch Foundation, in collaborazione con Microsoft, ha prodotto un’indagine molto accurata i cui risultati dovrebbero far rizzare in testa i capelli ai genitori:

  1. di 3803 video analizzati 667 hanno mostrato bambini sotto i 15 anni
  2. il 93% di tutti questi filmati vedono protagoniste delle ragazze
  3. 286 (il 7,5%) mostrava bambini sotto i 10 anni

Sexting: bambini troppo incoscienti e adulti predatori

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Le bambine per diffondere immagini e filmati a sfondo sessuale usano la macchina fotografica inclusa nel cellulare e anche l’onnipresente videocamera.

Questi infatti sono i dati:

  1. l’86% dei bambini sotto i 15 anni che hanno fatto un video, l’hanno realizzato con la webcam del pc
  2. l’8% con la videocamera del cellulare

In un caso particolare una bambina di 7 anni si è presentata pesantemente truccata indossando solo biancheria intima. La piccina comunicava con un abbonato di un networking che le ha chiesto di esporsi, al che la bimba ha risposto: “mamma potrebbe vederlo, preoccuparsi ed eliminare il mio account”.

Data questa esposizione non è infrequente che si verifichino episodi come ricatti a sfondo sessuale.

Un esponente della Internet Watch Foundation esprime le proprie preoccupazioni per questo fenomeno “ci preoccupiamo che questi ragazzi non prendano nemmeno precauzioni per celare la loro identità o il luogo dove vivono o addirittura usare il loro vero nome“.

Purtroppo il quadro dipinto da questa indagine rileva che l’ignoranza dei bambini nei confronti dei pericoli nascosti nella tecnologia e l’istinto predatore di tanti pedofili che desiderano approfittarne.

Non si tratta più di condividere un semplice selfie tra amici, ma di mostrare un comportamento a sfondo sessuale esplicito attraverso la telecamera, un atteggiamento diretto a uno o più spettatori.

Spesso i piccoli si nascondono in camera o in bagno e mentre alcuni rispondono alle richieste dei predatori, altri erano sconvolti e angosciati dalle richieste.

“Queste immagini e filmato provengono da tutto il mondo, dove abbiamo visto dei seri problemi di salvaguardia abbiamo avvertito le autorità” dichiarano i rappresentanti di questa organizzazione.

Unimamme e voi cosa ne pensate di questo fenomeno? Dalle ricerche emerge chiaramente che molti ragazzi e ragazze pensano che questi comportamenti non abbiano rischi e conseguenze, se non quando la situazione precipita.

E voi a che età avete regalato il primo telefonino ai vostri figli? Ogni tanto controllate l’uso che ne fanno?

 

 

 

 

 

 

 

(Fonte: Mirror.co.uk)