Una mamma egiziana si è finta uomo per 46 anni per mantenere la famiglia e per questo è stata premiata (FOTO)

donna

Mentre in Occidente le donne si battono per una maternità maggiormente tutelata, un salario e contro le disparità di genere, altrove anche il semplice diritto al lavoro, a mantenersi con dignità viene negato.

Sisa Abu Daooh, una donna egiziana, è stata costretta a fingersi un uomo per 46 anni, per poter sostenere se stessa e la sua famiglia dopo la morte del coniuge.

Sisa infatti, rimasta vedova a soli 21 anni, proveniva da una comunità che considera il lavoro per le donne un tabù.

sisa donna egiziana


 

“Per proteggere me stessa dagli uomini e dalla crudeltà dei loro sguardi ed evitare di diventare un bersaglio a causa delle tradizioni ho deciso di diventare un uomo…di vestire con quegli abiti e lavorare insieme a loro in altri villaggi dove nessuno mi conosceva” ha rivelato Sisa.

Indossando un abito maschile tradizionale a maniche larghe questa donna ha lavorato per anni nell’edilizia, nell’agricoltura, nelle pulizie…

“Ho preferito fare lavori duri come sollevare mattoni, blocchi di cemento armato e lustrare scarpe, piuttosto che mendicare in strada per sostenere mia figlia e i suoi figli ha aggiunto Sisa che adesso ha un reddito dignitoso dalla sua attività di lustrascarpe.

donna egiziana veste come uomo

La figlia Houda è molto orgogliosa della mamma: mia mamma è colei che provvede alla famiglia, si sveglia ogni giorno alle 6 del mattino per cominciare a pulire scarpe alla stazione di Luxor. Ora io le porto gli attrezzi, perché l’età avanza”.

Finalmente, dopo una vita di sacrifici e di grande coraggio, gli sforzi di Sisa sono stati riconosciuti.

L’Egitto infatti ha deciso di onorarla come modello di donna egiziana affidandole il premio di “donna capofamiglia”.

sisa

E chissà se dopo questo riconoscimento, Sisa potrà rivelarsi come donna mentre svolge il suo lavoro. Forse il governo egiziano, invece di assegnarle un premio dovrebbe sforzarsi di più di combattere tradizioni antiquate e inique.

 Unimamme e voi cosa ne pensate della scelta di questa donna che ha dovuto negare la propria femminilità per poter sopravvivere?

Crescere da sola un figlio non è facile in nessuna parte del mondo ma voi arrivereste a questi estremi per la vostra famiglia?

Condividete la vostra opinione con noi se volete.

 

 

(Fonte: Egyptian Streets.com)