La mamma di Nicole, la neonata morta in ambulanza, di nuovo vittima della malasanità

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Il tragico eco della morte della piccola Nicole, la neonata morta in ambulanza non si è ancora spento ma per la sua famiglia e per la sua mamma, in particolare, non vi è pace.

La malasanità sembra accanirsi pesantemente su questa donna che ha scoperto che una garza sterile è stata “dimenticata” dai chirurghi nel suo addome, dopo il parto.

Poco dopo la morte della sua piccina, spentasi mentre era in viaggio su un’ambulanza diretta a Ragusa, la donna aveva accusato forti dolori all’addome, tanto che le erano state diagnosticate delle infezioni.

Al momento Tania aveva firmato un foglio per le dimissioni per poter partecipare al funerale della figlia Nicole, ma successivamente i dolori sono tornati, tanto da spingerla ad ulteriori accertamenti da cui è emerso che aveva un corpo estraneo nell’addome: una garza.

Per la drammatica morte della figlia di Tania ci sono 9 indagati: 5 medici che hanno operato tra la clinica e il trasferimento in ambulanza della bimba, 2 persone del 118 e 2 del team di terapia intensiva neonatale.

 

Unimamme, sembra davvero che la mamma di Nicole, oltre a dover affrontare il lutto per la figlia, dovrà avere a che fare ancora a lungo con le conseguenze della malasanità italiana.

Voi cosa ne pensate? Siete mai state vittime di operazioni o terapie errate?

Condividete la vostra esperienza con noi se volete.

 

 

 

 

(Fonte: Il Mattino.it)

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