Un bambino è stato tenuto al guinzaglio e trattato come un cane dalla sua mamma

bambino al guinzaglio

A volte non ci sono davvero parole per quantificare il livello di abusi a cui gli adulti sottopongono i bambini, dalle Filippine infatti arriva un caso a dir poco raccapricciante.

L’attivista Lurleen Hilliard, un giorno, mentre si trovava a navigare sui social network, ha scoperto un’immagine pubblicata da una mamma in cui si vedeva il figlio di pochi anni nudo, legato con una corda, mangiare dalla ciotola di un cane.

Come un animale.

bimbo abusato

Spaventoso abuso su minore: un bambino al guinzaglio

La Hillard è la fondatrice di Nolonger Victims, un’organizzazione globale che educa le persone a proposito degli abusi e aiuta le persone in difficoltà.

“Inizialmente mi sono infuriata, ho sentito il sangue ribollirmi nelle vene. Non potevo sopportarlo. Se arriviamo a tollerare un simile livello di abusi e i genitori pensano di postare certe immagini per arricchire le loro pagine e farle sembrare belle, allora noi stiamo dicendo che stiamo sostenendo e permettiamo gli abusi sui bambini” ha dichiarato l’attivista.

La Hillard inoltre ha espresso preoccupazione su quello che eventualmente potrebbe nascondere la donna, se questo è ciò che è felice di pubblicare sulla propria bacheca.

bimbo guinzaglio

 

 

Dunque la donna ha allertato le forze dell’ordine americane che a loro volta si sono messe in contatto con la controparte nelle Filippine.

La giovane però è preoccupata che la polizia, dal momento che il marito della donna fa parte di un’agenzia governativa, non facciano niente per punirla.

“Continuerò a monitorare la vicenda e a fare pressione perché venga incriminata. Quello che ha fatto non è accettabile” ha aggiunto la donna sul Daily Mail.

“Come società dobbiamo impedire gli abusi sui bambini e per farlo dobbiamo controllare le persone come questa che secondo me è solo una parodia di madre, un insulto alle donne, che è stata rintracciata e ritenuta responsabile. Ora il figlio le è stato portato via e ora sarà libero di crescere nell’innocenza dell’infanzia senza dover sopportare abusi” ha concluso l’attivista.

Unimamme, poco tempo fa vi avevamo parlato di una campagna molto forte per fermare gli abusi sui bambini, purtroppo però continuano a presentarsi sempre nuovi casi.

Sicuramente attivarsi può essere una soluzione, segnalando casi di abusi sui social network come ha fatto la protagonista di questa storia. A voi è mai capitato di trovare sui social foto e video di bambini abusati? Come reagite? Chiudete o denunciate?

 

 

 

 

 

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